SERIE B

Frosinone, Alvini dopo il colpo al Picco: «Vittoria meritata, segnale fortissimo per noi»

Il Frosinone espugna il “Picco” e manda un segnale forte al campionato. Al termine della gara contro lo Spezia, il tecnico giallazzurro Massimiliano Alvini ha analizzato la prestazione dei suoi in conferenza stampa.

«Vittoria meritata»

«Penso che sia una vittoria meritata. La squadra ha fatto una buona partita in un contesto difficile per vari motivi. C’è da dare merito alla squadra per come ha saputo interpretarla. Venire qui a vincere e confermare quello che abbiamo fatto sia ad Avellino che in queste 25 partite è merito dei calciatori. Vittoria significativa, importante, un segnale per noi stessi importantissimo».

Infortunati e gestione

Su Cittadini e gli altri acciaccati: «Cittadini ha avuto un problema, vediamo. Anche lui ha giocato due partite di fila, lo abbiamo gestito ma vediamo domani. In vista di venerdì vediamo se recuperiamo Monterisi e Francesco Gelli, torniamo a casa e vediamo com’è la situazione».

La crescita dei singoli

Parole importanti per Ghedjemis: «È un giocatore straordinario. Penso che sia un patrimonio. Dopo 25 partite può avere delle difficoltà, ma facciamo grande affidamento su di lui e può ancora migliorare».

Alvini allarga poi il discorso alla squadra: «Il gol di Kvernadze, la prestazione di Cichella, com’è entrato Jacopo Gelli. C’è da dare merito ai calciatori e rendere merito veramente a quello che sta facendo il Frosinone, per l’età media che ha, per quello che mette in campo, per come interpreta le partite. Oggi venire qua e vincere al Picco è una roba importante per una squadra giovane».

Identità e reazione

«La squadra ha un’identità ben precisa e la sta mettendo in tutte le partite. Hai perso con il Venezia e non lo meritavi, sei andato ad Avellino e hai fatto la tua partita, idem oggi. La squadra è molto flessibile e all’interno di questo ci sono giocatori straordinari che stanno facendo qualcosa che per me è poco sottolineato. Il percorso è estremamente complicato, ma io non mi meraviglio».

L’analisi del primo tempo

«Quando lavori contro un blocco basso come loro, muovevamo palla in maniera lenta e non allungavamo la squadra. Non mi piaceva la gestione della palla. Noi abbiamo un tipo di gestione a seconda dell’identità dell’avversario: oggi nei primi 20 minuti abbiamo fatto cose che non ci appartengono. Volevamo situazioni diverse e all’inizio non ci siamo adattati bene».

L’atteggiamento e lo Spezia

«Abbiamo preso un gol ad Avellino sul 3-0 che non mi è piaciuto. Questa squadra è giovane, per stare là su vogliamo e dobbiamo migliorare nell’atteggiamento e nella personalità. Ci è capitato un paio di volte di prendere gol alla fine rimettendo in bilico la partita».

Infine una precisazione sul passato: «Non ho nessun rancore con Spezia, io non ho allenato a Spezia. Sono stato due mesi. Quando mi sbracciavo al 92′ era per far crescere la mia squadra e non prendere gol».

Il Frosinone continua la sua corsa con convinzione, forte di un’identità chiara e di un gruppo giovane ma sempre più maturo.

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Redazione Ilovepalermocalcio