PALERMO

Escl. Lupo: «Palermo, troppi punti persi per presunzione: poteva fare di più»

«L’aspetto che forse è venuto meno in questo campionato per il Palermo è stata quella consapevolezza di essere forti, che qualche volta è sfuggita per presunzione e ha fatto perdere dei punti che sembravano ormai acquisiti e invece sono scivolati via». Queste alcune delle dichiarazioni ai microfoni di IlovePalermocalcio dell’ex direttore sportivo di Palermo e Venezia, Fabio Lupo. Il ds ha presentato il match tra le sue due ex squadre, facendo il punto sul campionato di Serie B e proiettandosi anche in ottica playoff. Infine, uno sguardo a ciò che non ha funzionato nel campionato dei rosanero.

Palermo e Venezia sono due squadre che non hanno più nulla da chiedere alla classifica: che tipo di partita si aspetta? C’è comunque spazio per spettacolo o prevarrà un approccio più rilassato?


«Mi sarei aspettato una partita per festeggiare le promozioni di entrambe le squadre. Non mi aspettavo una partita senza nessun tipo di significato sportivo. È un peccato perché il Palermo avrebbe potuto e dovuto arrivare in modo diverso a questo finale di campionato. Sono partite in cui il risultato sportivo è relativo, perché ormai le due squadre non hanno obiettivi. Ci sarà un’aria di festa, e inevitabilmente coinvolgerà anche il Palermo, che può approfittare di questa partita per far giocare qualche giocatore che ha giocato meno e far riposare qualcuno che è stato impiegato di più».

In una Serie B con una quota promozione così elevata, i rosanero possono considerarsi sfortunati per il quarto posto con i momentanei 72 punti, oppure c’è la sensazione che si potesse fare qualcosa in più?

«Se ci sono squadre che hanno fatto più punti, evidentemente si poteva fare più punti. È vero che la quota promozione è più alta, ma perché la quota salvezza è molto più bassa rispetto al passato. È stato un campionato con dinamiche particolari. Io credo che alla fine il Palermo sia stato artefice del suo destino, nel senso che in tante partite avrebbe potuto fare qualcosa di più, soprattutto in tanti incontri in cui è passato in vantaggio e non è riuscito a gestire il risultato. Ci sono molti punti su cui i rosanero possono rimpiangere parecchio».

L’ultima giornata sarà decisiva per la promozione diretta tra Frosinone Calcio e AC Monza: si aspetta un epilogo lineare o c’è ancora margine per un colpo di scena?

«Onestamente pensare che il Frosinone possa perdere la promozione dovendo fare solo un punto, contro una squadra che ha ancora qualche possibile ambizione di poter arrivare ai playoff ma molto remota, sarebbe un epilogo clamoroso. Il calcio ci ha insegnato che spesso le sorprese possono esserci e quindi è giusto avere quel minimo dubbio, però mi sembra molto complicato».

Il Palermo è ormai certo del quarto posto e potrebbe ritrovare il Monza in un’eventuale finale playoff: quanto pesano i precedenti stagionali, con due sconfitte nette per 3-0 contro i brianzoli?

«I playoff sono un campionato a sé, quindi è inutile stare a pensare a cosa potrebbe eventualmente accadere. Io credo che sia Palermo sia Monza, comunque seppure favorite, debbano giocare i playoff. Ci devono arrivare attraverso partite non semplici, perché chi arriva lì vuol dire che se l’è meritato. Prima di valutare che tipo di partita sarà, aspettiamo chi giocherà quella finale».

Per i rosanero sarebbe più “gestibile” affrontare il Monza o il Frosinone?

«Bisogna vedere chi arriva, perché non è detto che eventualmente arrivi per forza uno fra Frosinone o Monza. Ci sono squadre dietro che sono deresponsabilizzate e possono essere anche delle sorprese. Mi sembra onestamente molto prematuro dire quale potrebbe essere l’avversario migliore. Bisogna fare un passo alla volta e quindi aspettare e verificare chi arriverà nella finale playoff. Lì si farà una valutazione, anche perché molto dipende dalla condizione fisica e da quella psicologica con cui ci si arriva. Ci sono tanti fattori che in un playoff incidono».

Nonostante la cessione di Joel Pohjanpalo e la retrocessione dello scorso anno, si aspettava una stagione di questo livello da parte del Venezia?

«Sì, avevo pronosticato Venezia, Monza e Palermo come protagoniste assolute di questo campionato. La grande sorpresa della Serie B è stata il Frosinone, che ha avuto la capacità, l’abilità e il merito, meritandosi tutto ciò che gli è accaduto. Però sul fatto che Venezia, Monza e Palermo sarebbero state protagoniste del campionato non avevo nessun dubbio».

La Sampdoria è ancora in corsa per l’ultimo posto playoff: può veramente centrare questo obiettivo?

«Ci sono tutta una serie di combinazioni di risultati, però credo che la Sampdoria, a fine gennaio, se le avessero detto che sarebbe arrivata all’ultima giornata a giocarsi una possibilità di accedere ai playoff, avrebbe messo mille firme. I blucerchiati hanno fatto un ottimo mercato, grazie al quale hanno costruito un buon finale di campionato ed è già un grandissimo risultato il fatto che siano lì a giocarsi una remota possibilità di arrivare nei playoff».

Nella lotta salvezza, il Bari riuscirà a evitare la retrocessione anche passando dai playout?

«Sì, anche lì ci sono varie combinazioni di risultati. È chiaro che bisogna vedere anche come si arriva a questi playout, innanzitutto in che posizione, perché comunque il vantaggio di arrivare quintultimo o quartultimo c’è. Se pensiamo al Bari di tre domeniche fa, quando ha perso proprio con il Venezia, se gli avessero detto che si sarebbe giocato la possibilità di andare ai playout, sicuramente avrebbe sottoscritto. Quindi ci arriverebbe eventualmente anche, tra virgolette, con entusiasmo, perché sembrava a un certo punto un risultato inaccessibile. Però anche lì aspettiamo i risultati dell’ultima giornata e poi valutiamo chi ci arriverà e se si faranno, perché ci sono anche combinazioni che potrebbero evitare che si disputino i playout. Molto dipende anche da come ci si arriva dal punto di vista psicologico».

Guardando al futuro del Palermo, qual è il reparto su cui intervenire con maggiore urgenza per alzare il livello della squadra?

«Il Palermo è un organico di grande livello. L’aspetto che forse è venuto meno in questo campionato è stata quella consapevolezza di essere forti che qualche volta è sfuggita per presunzione e ha fatto perdere dei punti che sembravano ormai acquisiti e invece sono scivolati via. Però penso che, trovandosi di fronte a una competizione così motivante come quella dei playoff, con il vantaggio anche del pubblico straordinario del Barbera, il Palermo sia una squadra che tutti vorranno evitare di affrontare».

Published by
Angelo Giambona