Il dibattito sull’introduzione del VAR a chiamata continua a dividere il mondo del calcio italiano. A intervenire è stato Ezio Capuano, che ai microfoni di Radio Kiss Kiss ha espresso una posizione netta, soprattutto per quanto riguarda le categorie inferiori.
«L’introduzione del VAR a chiamata in Serie C non ha motivo di esistere, perché ci sono poche telecamere a disposizione e quindi mancano gli strumenti per avere immagini realmente decisive. Su 300 chiamate solo in poche occasioni l’arbitro cambia idea perché dispone di un quadro chiaro dell’episodio».
Secondo Capuano, il problema è principalmente tecnologico e strutturale: «Il discorso sarebbe diverso in Serie A o in Serie B, dove il supporto tecnologico è nettamente superiore. Io resto legato al calcio di una volta, ma se proprio deve esserci il VAR, allora in Serie A può avere un senso perché ci sono mezzi adeguati per rendere le decisioni più veritiere rispetto a quanto accade in Serie C».
L’ex tecnico del Giugliano ha poi evidenziato un altro aspetto critico legato alla dinamica delle revisioni: «Inoltre, quando un arbitro viene richiamato al monitor è inevitabilmente condizionato».