Il nuovo Renzo Barbera si farà indipendentemente dall’assegnazione a Palermo di Euro 2032. A ribadirlo è stato il sindaco Roberto Lagalla, ospite di TRM e intervistato dai giornalisti Alessandro Amato e Carlo Brandaleone.
«Siamo sulla strada giusta, ma non da ora, ormai da tempo e certamente lo stadio si farà. È un investimento che coinvolge in maniera prevalente il privato, il contributo pubblico è ben presente, si sta lavorando insieme e si sta lavorando bene. Lo stadio si farà, certamente».
Alla domanda se il progetto andrà avanti anche qualora Palermo non dovesse ospitare gli Europei, Lagalla ha risposto: «Assolutamente sì. Si farà nello stesso modo? Questo dipenderà molto dal responso che avremo da UEFA e FIGC da qui a breve, quindi in tempo per realizzarlo secondo lo schema UEFA o con qualche variante possibile. Però è chiaro che stiamo lavorando e continueremo a lavorare sullo schema UEFA».
Il sindaco ha fatto il punto anche sull’iter amministrativo: «Esiste tutta una serie di prescrizioni internazionali ai fini della progettazione. In questo momento siamo nella fase in cui è stato consegnato regolarmente e nei tempi. Palermo è la città che, unanimemente, ci è stato riconosciuto, ha presentato il dossier più completo alla FIGC e alla UEFA e quindi comprende il progetto di fattibilità tecnico-economica e il PEF».
Sul nuovo Piano economico-finanziario: «Il Palermo proprio due o tre giorni fa, nei tempi prescritti e nei tempi richiesti, ci ha presentato il nuovo PEF asseverato e quindi non credo, naturalmente si dovrà esprimere su questo il Consiglio comunale, ma è assolutamente una conseguenza prevedibile e superabile della precedente decisione del Consiglio comunale».
Lagalla ha quindi chiarito il passaggio relativo alla convenzione: «La firma della convenzione ormai è tutto definito nel testo della convenzione che è già approvato. Quindi si sta operando per tutto quello che riguarda tempi di progettazione e interlocuzioni con FIGC e UEFA. Sono state già approvate, con l’approvazione della delibera del Consiglio comunale, le varianti urbanistiche».
«La convenzione poi regolerà soltanto i rapporti tra il Comune e il Palermo Calcio. Sarà l’atto finale, conclusivo di qualcosa che però non si ferma o non è fermo fintanto che non è firmata la convenzione».
Con la firma, il Barbera passerà nella disponibilità del Palermo per 90 anni. Sulle tempistiche il sindaco ha indicato una possibile scadenza: «Realisticamente penso che entro la fine di ottobre potrebbe essere già firmata».