Non soltanto il nuovo Renzo Barbera. Il progetto legato allo stadio punta a trasformare una porzione molto più ampia della città, attraverso parcheggi, Parco Mazzarino, ippodromo, tram e recupero dell’ex centro stampa dei Mondiali del 1990.
A spiegarlo è stato il sindaco Roberto Lagalla, ospite di TRM e intervistato dai giornalisti Alessandro Amato e Carlo Brandaleone.
«Il progetto, come è giusto che sia in questo momento, è il progetto di fattibilità tecnico-economica. Quindi è quello autorizzato in questo momento, ma non è nel Talmud, nel Vangelo. È chiaro che in cinque anni alcune ipotesi, alcune varianti possono essere realizzate e fatte come avviene per tutte le opere pubbliche».
«Certamente non è un’opera sola di costruzione del nuovo stadio. È un’opera di riqualificazione di un’area della città di Palermo, sulla quale nel PFTE comprenderà anche un’operazione che stiamo facendo come Comune, cioè l’acquisizione del Parco Mazzarino tra Villa Sofia e lo stadio, quindi anche quell’area sarà bonificata».
Lagalla ha annunciato anche l’integrazione con l’ippodromo e il progetto relativo ai parcheggi: «Ci sarà una integrazione funzionale tra lo stadio e l’ippodromo, che oggi è entrato anche in una nuova fase di svolgimento di eventi internazionali al di là dei soli sport equestri».
«Sotto viale De Gasperi ci sarà un grande parcheggio sotterraneo e questo contribuirà ulteriormente a conseguire quel numero di disponibilità di posti auto che la UEFA ci chiede».
Proprio la mobilità rappresenterà uno dei parametri fondamentali nella valutazione della candidatura: «La UEFA, quando fa quelle valutazioni, non solo ti chiede lo stadio, non solo ti chiede la copertura, non solo ti chiede tutta una serie di cose, ma ti chiede quanti posti auto hai, quante rotte internazionali arrivano nel tuo aeroporto, quanti autobus passano davanti allo stadio. Cioè è un ragionamento a tutto campo, non è un solo ragionamento sportivo».
L’ex area nomadi, invece, non potrà essere inserita nell’intervento per l’attuale classificazione ambientale dell’area. Diverso il futuro dell’ex centro stampa di Italia ’90.
«Per quanto riguarda il pallone, il Palermo è stato destinatario di quella volumetria, quindi quella volumetria sarà considerata all’interno del progetto ed è già considerata all’interno del progetto per farne un’area funzionale allo stadio».
Infine un’altra novità sulla mobilità: «Arriverà anche una linea del tram davanti allo stadio e fino a Villa Sofia».