Il primo traguardo è stato raggiunto, ma la partita più importante deve ancora cominciare. Come racconta La Sicilia, il dossier per la candidatura dello stadio Renzo Barbera a Euro 2032 è stato presentato nei tempi previsti, consentendo a Palermo di entrare ufficialmente tra le città in corsa per ospitare il campionato europeo. Adesso, però, la decisione passa alla UEFA, che a ottobre dovrà scegliere cinque impianti italiani tra i sedici candidati.
Secondo La Sicilia, il progetto del nuovo Barbera rappresenta uno dei più ambiziosi mai immaginati per l’impianto di viale del Fante. Dai rendering emerge uno stadio completamente trasformato, moderno e inserito in un’area urbana profondamente riqualificata. Un intervento da circa 300 milioni di euro che, se realizzato, cambierebbe radicalmente il volto dell’impianto e dell’intero quartiere.
Come evidenzia La Sicilia, proprio Euro 2032 ha rappresentato il motore che ha permesso di accelerare l’intero iter amministrativo. In meno di dieci mesi il progetto è passato dall’idea all’approvazione della convenzione, un percorso reso possibile anche dalla normativa sugli stadi che consente il coinvolgimento determinante di investitori privati.
Nel caso del Palermo, il City Football Group, attraverso il Palermo FC, sosterrà gran parte dell’investimento, con oltre 160 milioni di euro destinati alla riqualificazione dell’impianto nell’ambito di un piano complessivo vicino ai 300 milioni. In cambio, il club otterrà la gestione dello stadio attraverso una convenzione della durata di 90 anni, destinata a produrre effetti ben oltre l’eventuale svolgimento della competizione continentale.
La concorrenza, però, sarà particolarmente agguerrita. La Sicilia ricorda che Palermo dovrà confrontarsi con le candidature di Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Lecce, Milano, Napoli, Roma, Salerno, Torino e Verona.
Tra le favorite figurano inevitabilmente l’Allianz Stadium di Torino, già conforme agli standard UEFA, e Roma, che ha presentato addirittura tre progetti diversi, tra l’Olimpico, il nuovo stadio di Pietralata e il Flaminio. Anche Milano punta sul nuovo impianto destinato a sostituire San Siro, mentre Firenze ha già avviato il restyling del Franchi e Napoli ha presentato il progetto di riqualificazione dello stadio Maradona.
Secondo La Sicilia, una decina degli impianti candidati risulterebbe già vicina ai parametri richiesti dalla UEFA, motivo per cui la competizione per conquistare uno dei cinque posti italiani sarà particolarmente serrata.
Al di là dell’esito finale della selezione, il quotidiano sottolinea come l’obiettivo più importante sia già stato centrato: utilizzare Euro 2032 come leva per accelerare il rinnovamento degli stadi italiani. Per Palermo, infatti, il torneo rappresenta soprattutto l’occasione per dotarsi finalmente di un impianto moderno, destinato a restare patrimonio della città anche dopo la conclusione della manifestazione.