SERIE A

Euro 2032, Abodi: «Milano difficilmente resterà fuori. Cantieri del nuovo San Siro entro la primavera 2027»

La corsa agli Europei del 2032 entra in una fase decisiva e Milano punta a conquistare un posto tra le cinque città italiane che ospiteranno la competizione, organizzata insieme alla Turchia. Al centro dell’attenzione c’è il progetto del nuovo San Siro, destinato a diventare la futura casa di Inter e Milan, ma soprattutto chiamato a rispettare scadenze sempre più ravvicinate.

A fare il punto è stato Andrea Abodi, ministro per lo Sport e i Giovani, intervenuto a margine della Giornata del Volontariato e dello Sport, promossa dalla Fondazione Costruiamo il Futuro all’Allianz MiCo di Milano.


Le dichiarazioni, riportate da Calcio e Finanza, evidenziano la fiducia del ministro nella candidatura milanese, accompagnata però dalla necessità di accelerare l’iter amministrativo per arrivare all’apertura dei cantieri.

Euro 2032, Abodi: «Milano è destinata a essere tra le città ospitanti»

Il ministro ha espresso ottimismo sulle possibilità del capoluogo lombardo di rientrare nella selezione definitiva delle sedi.

«Milano è sicuramente una piazza destinata a essere dentro il panel delle città che ospiteranno gli Europei di calcio del 2032, ma il tempo è prezioso e i cantieri per il nuovo stadio di San Siro dovranno essere aperti entro la primavera del 2027».

Una scadenza precisa, dunque, per un progetto considerato strategico non soltanto per le due società milanesi, ma anche per la candidatura italiana alla manifestazione continentale.

Come riportato da Calcio e Finanza, Abodi ha ribadito che Milano possiede tutte le caratteristiche per essere una delle protagoniste di Euro 2032, ma il rispetto dei tempi sarà fondamentale.

FIGC e UEFA, 14 progetti per cinque sedi italiane

La FIGC ha trasmesso alla UEFA i dossier relativi a 13 città e 14 impianti, ma soltanto cinque stadi italiani saranno selezionati per ospitare le partite del torneo.

Il ministro ha sottolineato come le prossime settimane possano risultare particolarmente importanti.

«Il tempo corre, sembrava che il 2032 fosse lontanissimo, ma le scadenze sono immediate perché nel giro di qualche settimana l’Uefa, insieme alla Federcalcio, farà delle scelte rispetto ai 14 progetti presentati».

Abodi ha quindi ribadito la propria convinzione sul ruolo della città lombarda:

«Milano fa fatica a non essere dentro la scelta finale».

La candidatura milanese appare dunque particolarmente solida nelle valutazioni del ministro, anche se l’inserimento tra le cinque sedi dovrà essere formalizzato dagli organismi competenti.

Nuovo San Siro, Abodi: «Investimento privato straordinario»

Un altro passaggio dell’intervento ha riguardato il percorso seguito per il progetto del nuovo stadio.

Come riferisce Calcio e Finanza, Abodi ha evidenziato la regolarità dell’iter fin qui affrontato.

«È nato secondo tutti i crismi della regolarità, per quanto ho potuto notare».

Il ministro ha richiamato la manifestazione d’interesse presentata dai club e la valutazione effettuata dall’Agenzia delle Entrate, soffermandosi anche sull’importanza economica dell’operazione.

«È stato pagato un prezzo molto rilevante che proietta verso un investimento privato straordinario».

L’auspicio è che la volontà del sindaco e delle società possa tradursi rapidamente nell’avvio delle procedure amministrative necessarie per l’apertura dei cantieri.

La primavera del 2027 rappresenta quindi il termine indicato dal ministro per passare dalla fase progettuale a quella operativa.

Euro 2032, Torino già pronta. Milano e le altre città attendono le valutazioni

La situazione delle candidature italiane resta articolata.

Secondo quanto ricostruito da Calcio e Finanza, Torino è attualmente l’unica città indicata come certa dal presidente della FIGC Giovanni Malagò, grazie all’Allianz Stadium, impianto già conforme ai parametri richiesti.

Per le altre candidature, compresa quella del nuovo San Siro, saranno determinanti la qualità dei progetti presentati e la capacità di rispettare i tempi previsti.

Nella corsa alle cinque sedi italiane rientra anche Palermo, con il progetto di riqualificazione dello stadio Renzo Barbera.

La selezione rappresenta un passaggio fondamentale per il futuro delle infrastrutture calcistiche nazionali, chiamate a colmare il divario con gli impianti più moderni del panorama europeo.

Il messaggio di Abodi è chiaro: Milano ha tutte le carte in regola per ospitare Euro 2032, ma il nuovo San Siro dovrà trasformarsi rapidamente da progetto a cantiere.

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Redazione Ilovepalermocalcio