«Ho fiducia nella mia squadra e questo mi permette di vivere questo appuntamento con tranquillità. È chiaro che il Palermo, come entità, va al di là delle nostre possibilità, ma il campo può ridurre le distanze. Fuori dal rettangolo di gioco, poi, noi e i rosanero siamo due mondi diversi».
Queste le considerazioni, ai microfoni di Ilovepalermocalcio.com, del presidente dell’Ascoli, Bernardino Passeri, in vista della sfida di venerdì tra i marchigiani e il Palermo.
Il fatto di giocare in casa, dove non avete ancora perso in questa stagione, può essere un fattore che può ridurre il gap tecnico con i rosanero?
«Ieri abbiamo aperto la vendita libera dei biglietti e in un’ora e mezza sono finiti i tagliandi. Abbiamo l’appoggio dei nostri tifosi e della città. Il massimo di ciò che potremmo avere. Noi dovremo giocare tranquillamente, come abbiamo sempre fatto. Il nostro modo di affrontare le partite è sempre lo stesso, orientato al raggiungimento del massimo risultato. Devo dire che fino a oggi ci è riuscito bene. Adesso sono curioso di vedere se riusciremo a ripeterci anche contro il Palermo. Sono fiducioso».
Si aspettava un avvio di campionato così positivo per il suo Ascoli?
«Avevo forti aspettative nei confronti dei miei ragazzi, ma non sapevo quale sarebbe stato il loro approccio con il campionato cadetto. La risposta, però, è stata ottima e stanno facendo ciò che speravo».
Crede nella crisi del gol di Pohjanpalo?
«No, per niente. Anche Brunori ha siglato un solo gol. Mi aspetto che si sblocchi anche lui».
In tal senso, gli ex Brunori e Silipo potrebbero essere dei valori aggiunti?
«Non credo al fattore ex. Sono due professionisti seri che affrontano le partite sempre al massimo, al di là dell’avversario che si trovano di fronte. Brunori è un ragazzo eccezionale che è stato accolto molto bene nello spogliatoio. Complice anche la concorrenza sul campo, deve ancora dare molto».
Si guarda solo alla salvezza o si può pensare anche ad altro?
«Da neopromossa, il primo pensiero è la salvezza. Raggiunto questo obiettivo, sicuramente non ci metteremo seduti o ci fermeremo. Non abbiamo grosse ansie. Sta andando bene adesso e penso che alla salvezza dovremmo arrivarci serenamente».
Firmerebbe per il pari contro il Palermo?
«No, non firmerei per il pareggio. Mi piace sempre giocarmela fino alla fine. Il Palermo è molto forte e si può perdere. Affronteremo, del resto, la candidata numero uno alla promozione. La squadra più forte del torneo».
Se potesse indicare il nome di un giocatore del Palermo da non affrontare, chi sceglierebbe?
«Non farei alcun nome e, anzi, mi dispiacerebbe se nei rosanero dovesse mancare qualcuno. Mi piacerebbe affrontare un Palermo al completo per valutare il mio Ascoli e vedere a che livello siamo».