Escl. Tarantino l'”eroe” dell’ultimo Palermo-Turris: «Ricordo tutto del rigore parato. I rosanero, la Serie C e la mia su questo campionato»

Palermo e Turris tornano a sfidarsi a a distanza di 23 anni. L’ultima volta, come ora, era in Serie C e terminò con il risultato di 0-0. Le due squadre si affrontarono al “Velodromo” perché il “Barbera”, che allora si chiamava ancora “Favorita”, era impraticabile. 

L’eroe della giornata fu un il palermitano Pietro Tarantino di professione centrocampista che per l’occasione, vista l’espulsione a tempo scaduto dell’estremo difensore Visconti, si vestì da portiere e parò un rigore al rosanero Scarafoni. Facile pensare che Tarantino, nativo del quartiere Kalsa, fu preso di mira dai circa 2500 tifosi presenti e anche da chi viveva nel suo quartiere. Oggi Tarantino allena nelle serie minori e non dimentica quella parata, così come racconta ai microfoni della nostra redazione:

L’ultimo Palermo-Turris si concluse con il il risultato di 0-0 ed è tutto merito suo che parò un rigore al 94’ a Scarafoni. Cosa ricorda di quei momenti?

«Ricordo tutto. Ricordo l’esplosione di alcuni miei compagni, il momento in cui mi misi in porta contro la volontà di mister Geretto perché, comunque, si sa sono 1,68 cm non sono questo grande uomo (ride, ndr). Geretto voleva mandare Pavan in porta e dissi di no perché ero io il capitano e comandavo io. Direi che è andata bene. Scarafoni dopo 5 anni si è fatto parare un rigore da un nano malefico (ride, ndr)».

Dopo la parata immaginiamo che tanti palermitani la presero un po’ di mira nel suo quartiere, ma lei si tolse grandi soddisfazioni.

«Dopo quella gara il mister mi diede un giorno libero in più e sono tornato a Torre del Greco il mercoledì. Lunedì andai a Piazza Kalsa dove sono cresciuto e ho preso tantissimi insulti. Per me è stata una bella emozione. Ho vissuto due settimane bellissime perché si parlava ovunque di questo rigore parato. È rimasto nella memoria questo accaduto È sempre una bellissima emozione, nessuno si sarebbe aspettato che un ragazzo di 1,68 parasse un rigore».

Il Palermo la scaricò da giovane. Quel rigore parato fu anche una rivincita?

«Certo, come quello che sta succedendo in questa stagione ai palermitani che hanno già fatto gol al Palermo. Purtroppo profeti in patria non ce ne sono e i palermitani vanno a fare le fortune delle altre squadre. Uno su tutti Sonny D’Angelo che ha fatto gol al “Barbera“».

Oggi, come allora, le due squadre si affrontano in Serie C che rispetto a quando giocava lei è cambiata. Quali sono le differenza maggiori secondo lei? 

«Prima, posso garantire, era allo stesso livello della Serie B di ora. C’erano squadre fortissime come Cosenza e Ternana, ma anche il Palermo che fece i playout e dovette retrocedere perdendo contro la Battipagliese. C’erano formazioni incredibili. Il calcio si evolve e quelle di questa stagione sono Palermo e Turris diverse da quelle di allora, però il calcio si evolve. Oggi la Serie C è meno competitiva di allora».

Palermo e Turris hanno cominciato in maniera diversa il campionato (Palermo 3 sconfitte e 1 pari, Turris 3 vittorie e 1 pari).

«Il Palermo non ha avuto la possibilità di fare amichevoli, ha anche lavorato in un campo di misure ridotte e non adeguato alla possibilità di allenarsi bene. La pandemia non permetteva di fare amichevoli con squadre di categoria inferiore per via del protocollo differente. Questo ha fatto tanto, non fare amichevoli e non vedere i pregi e i difetti della squadra ha contribuito tanto. Io la vedo così, alleno nelle serie minori e se durante il ritiro non fai diverse amichevoli, vedendo i pregi e difetti dei tuoi giocatori non puoi mai migliorare. Credo sia stato quello il vero problema. Hanno contribuito anche gli infortuni, avere 5 o 6 giocatori infortunati non è bello. Lo staff saprà dove intervenire e dove sono stati fatti degli errori».

Il terreno perso dal Palermo potrà essere recuperato o sarà difficile?

«Assolutamente sì. La Serie C non è facile. La Turris, per esempio, potrebbe incappare in due sconfitte consecutive e farsi recuperare dal Palermo che potrebbe vincerne due di seguito. Anche il Bari è una grande squadra, ma non può vincerle tutte in maniera facile. Certamente i pugliesi sono partiti bene e quando una squadra parte bene viene tutto più facile. Credo che il Palermo potrà recuperare per arrivare ai playoff, perché non è attrezzato per vincere il campionato ma nemmeno è attrezzata per fare il salto di qualità, altrimenti avrebbero fatto una campagna acquisti diversa».

Che gara si aspetta domani tra le due squadre?

«Mi aspetto un Palermo arrabbiato, con voglia di fare risultato e regalare la prima vittoria ai propri sostenitori. Io mi auguro che possa essere una gara dove il Palermo riesca a far valere le proprie potenzialità e vincere in modo da tranquillizzare anche l’ambiente».

DI SEGUITO IL VIDEO CON IL RIGORE PARATO:

Published by
Manfredi Esposito