Escl. Russo La Repubblica: «Ecco chi sono Lemic e co., Palermo club di passaggio per presunti giocatori. Zamparini? Si è stancato…»

Aria slava in casa Palermo. Prima Curkovic, poi Lemic ed adesso anche Mijatovic: sono loro oggi i “consiglieri fidati” del presidente Zamparini. Ma la squadra rosanero trarrà realmente benefici da questa nuova gestione “balcanica”? A mostrare le prime perplessità è stato Pippo Russo, che con un articolo per “La Repubblica” di qualche giorno fa (CLICCA QUI per leggerne la versione integrale) ha spiegato come sia realmente la situazione al club di viale del Fante. Noi di Ilovepalermocalcio.com abbiamo intervistato il giornalista, autore anche del libro “Gol di rapina. Il lato oscuro del calcio globale. Oligarchi, agenti monopolisti, fondi d’investimento: come l’economia parallela sta divorando l’ex gioco più bello del mondo“, discutendo con lui sull’attuale momento societario del Palermo.
Mijatovic, Lemic, Curkovic. Sai spiegarci meglio cosa sta avvenendo ai vertici alti del Palermo?
«Sta succedendo che arriva una nuova squadra di comando, che si impossessa del calciomercato e colloca definitivamente il club rosanero sotto la sfera d’influenza di un cartello d’interessi ben preciso: quello di Pini Zahavi, uno dei grandi burattinai del calciomercato globale».
Chi sono veramente questi personaggi che oggi influenzano in maniera significativa le scelte del presidente Zamparini?
«Si tratta di un gruppo d’interesse molto forte, nel quadro di una mappa globale del potere economico del calcio in cui pochi attori concentrano una quantità di potere esorbitante. Oltre a Zahavi ci sono Jorge Mendes, Kia Joorabchian, Mino Raiola, Gustavo Mascardi (che Zamparini, purtroppo per il Palermo, conosce bene) e il fondo Doyen Sports Investments. Ciascuno di loro ha condotto floridi affari grazie ai meccanismi di Third Party Ownership (TPO) e Third Party Investment (TPI), che la Fifa ha sempre vietato e infine ha messo definitivamente al bando dal 1° maggio dell’anno scorso. Per aggirare il bando questi soggetti hanno trovato l’escamotage: comprare dei club o controllarli grazie all’influenza economico-finanziaria. In questo modo i calciatori sotto il loro controllo possono transitare dal club controllato e essere rivenduti, con tutto ciò che ne deriva».
Qual è stata secondo lei la motivazione per la quale il presidente ha deciso di farsi affiancare da queste nuove figure?
«Zamparini non si è mai fatto problemi nel condurre affari con certi soggetti. I casi di Pastore e Dybala sono esemplari, e in questo senso il signor Z è recidivo. Dopo essersi scottato una prima volta avrebbe dovuto essere più cauto. Però adesso questi personaggi non si  limitano a trattare affari col Palermo, ma entrano in società. E se succede è perché Zamparini sente di essere prossimo a finire il proprio ciclo».
Dietro a tutto ciò c’è un disinnamoramento o una cessione della società?
«Credo che Zamparini sia prossimo a esaurire le risorse da dedicare al calcio. E non mi riferisco solo alle risorse economiche. Magari non ha più le energie che servono».
Quali sono i rischi e i benefici di un situazione come quella che si sta venendo a creare al Palermo?
«Di benefici non ne vedo. Il rischio è che il Palermo sia  trasformato in nulla più che un club di passaggio per calciatori di relativo valore. Qualcuno di buona prospettiva, altri di bassa qualità. Come sta già succedendo, del resto».
Si è parlato di società satellite del Chelsea? Quanto può essere vera questa ipotesi?
«Si tratta di un’ipotesi, anche perché tutti i personaggi che hanno preso a gravitare intorno al Palermo sono in ottimi rapporti col Chelsea. Ma trovo più probabile che il Palermo sia gestito in autonomia da questo gruppo, senza dover rispondere al comando di centri superiori».
Tanti giocatori, soprattutto dell’est Europa, stanno approdando in rosanero pur non avendo un curriculum di tutto rispetto. Sono acquisti veri o presunti?
«Di sicuro costano denari al Palermo. Riguardo alla loro utilità, il Palermo di questi ultimi anni ha prodotto un’imbarazzante lista di X Files. E questo è incontestabile».
C’è il rischio di vedere un altro Parma con tanti tesserati in giro per il mondo?
«Non credo. A Parma hanno fatto cose sporche in modo grossolano. Nel calcio di oggi le cose sporche vengono fatte con criterio».
Cosa devono aspettarsi i tifosi del Palermo?
«Io dico che i tifosi del Palermo non debbano stare a “aspettarsi le cose”. Dovrebbero mobilitarsi e chiedere spiegazioni su ciò che succede. E’ un loro diritto sapere».
Passando un attimo sull’ambito sportivo, cosa ne pensa del Palermo di quest’anno e della scelta di affidarlo a Schelotto? I rosanero riusciranno a conquistare la salvezza?
«La scelta di Schelotto è un grande rischio. La prima partita è andata benissimo, staremo a vedere il seguito. Quale sia il valore della rosa del Palermo lo dice la classifica, che fin qui è veritiera. Vazquez, al di là della posizione occupata in campo, è rimasto coinvolto nel grigiore della squadra. Penso che alla fine il Palermo si salverà, e in questo senso la  gara contro il Carpi potrebbe essere un passaggio importante».
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Luca La Barbera