PALERMO

Escl. Pres. Frosinone: «Desplanches giovane di talento. Su Brunori e Ghedjemis…»

«Desplanches? Lo abbiamo scelto perché andiamo alla ricerca di ragazzi giovani e che abbiano del potenziale. Cerchiamo talenti ai quali dare l’opportunità di giocarsi un’opportunità in Serie A». Questo il pensiero ai microfoni di ilovepalermocalcio.com del presidente del Frosinone Maurizio Stirpe in merito all’approdo in gialloblù del portiere di proprietà del Palermo Sebastiano Desplanches.

Come nasce l’idea Desplanches?


«Stavo parlando con il presidente del Pescara, club nel quale il ragazzo ha militato l’anno scorso, e, informandomi con lui, ho registrato l’alto grado di soddisfazione in merito a quanto fatto dal ragazzo. Le referenze del ragazzo erano tutte positive, sia quelle da Pescara che quelle provenienti da altri ambienti. Abbiamo così deciso, senza alcun dubbio, di puntare su Desplanches».

La formula dell’operazione?

«Lo preleviamo in prestito secco perché il Palermo punta ancora sul giocatore».

Nel 2024 mi confessò che Brunori avrebbe fatto comodo al Frosinone. È sul mercato. Può tornare di moda?

«Brunori è un elemento di grande valore. Adesso noi però stiamo seguendo una filosofia che predilige i giocatori di talento e giovani. In questo momento sarebbe un’operazione incoerente. Questo però non significa che Brunori non sia un ottimo giocatore».

Che campionato attende il Frosinone?

«Siamo in una fase di trasformazione, considerato l’ingresso dei nuovi investitori statunitensi. Abbiamo chiuso la prima fase del mercato, volta a mettere a disposizione del tecnico una rosa idonea per affrontare il ritiro. Adesso inizierà una nuova fase nella quale dovremo puntellare l’organico con rinforzi più importanti».

Diverse pretendenti per il vostro Ghedjemis. Tra queste anche il Palermo. Quale sarà il suo futuro?

«Conta la volontà del calciatore. Ci deve poi essere una società fortemente interessata, che faccia un’offerta adeguata. Sulla base delle due risultanze prenderemo poi una decisione. Queste condizioni non si sono ad oggi verificate».

L’operazione Desplanches può chiudere le acredini con il Palermo per i fatti del 2018? Può non essere l’unica?

«Per me quel 2018 è alle spalle da tempo e con il Palermo ho degli ottimi rapporti a tutti i livelli della dirigenza. Spero che si possa in qualche modo chiudere questa ferita che si è creata e che non può condizionare il futuro delle due realtà. Soprattutto con riferimento ai rapporti tra le società e le tifoserie. Il Palermo, per il resto, ha ottimi giocatori. In tal senso, dunque, mai dire mai».

Il mondo del calcio è stato scosso nelle ultime ore dalla notizia della morte della figlia del tecnico Silvio Baldini. Vuole rivolgere un suo pensiero?

«A nome mio e del Frosinone rivolgo al mister le mie più sincere condoglianze. Il direttore Castagnini ha abbandonato la sede del ritiro per presiedere ai funerali. È una notizia che crea tanto dolore e tanta riflessione da parte nostra».

Published by
Giorgio Elia