Continua il viaggio straordinario della “banda” di mister Filippo Inzaghi. Tra campionato e mercato, il Palermo potrà adesso contare su altri tre innesti di rilievo che potranno innalzare il livello del club del City Football Group. Per parlare del momento e del futuro del Palermo è intervenuto, ai microfoni di Ilovepalermocalcio.com, l’ex centrocampista rosanero Antonio Nocerino.
Lei è stato compagno di Filippo Inzaghi ai tempi del Milan. Riuscirà a portare il Palermo in Serie A?
«Me lo auguro perché il Palermo ha bisogno di questo. Sicuramente il Palermo adesso, avendo una società molto forte e ben costruita, ha preso un allenatore vincente. Il club ha preso dei giocatori forti e ha tutti gli ingredienti per provare ad andare in Serie A. Il campionato di Serie B è, però, difficile e complicato. Spero che possano farcela. Sicuramente hanno le carte in regola per poter vincere».
Secondo lei, mister Inzaghi è pronto per fare il salto di categoria da allenatore?
«Inzaghi ha fatto tutte le categorie e ha vinto in tutte le categorie. Poi penso che per allenare i rosanero non esista categoria. Palermo, per bacino d’utenza, per tifosi, per piazza, per importanza, è come stare in Serie A. Filippo sta allenando in maniera egregia adesso e lo potrà fare tranquillamente anche in Serie A. È un allenatore capace, passionale, bravo e poi i risultati vanno per lui. Dove è andato ha vinto, e spero che ovviamente possa farlo anche a Palermo e restarci».
Si è appena chiuso il mercato, il Palermo ha alzato il livello?
«Il livello della squadra era già molto buono, perché ha una squadra molto forte. Per quanto mi riguarda, ha messo giocatori di qualità, di esperienza e quindi sicuramente aiuteranno la squadra. Sono arrivati giocatori che possono aggiungere qualcosa in più o mantenere lo stesso rendimento se togli uno e metti un altro. Questi sono elementi validi che conoscono la categoria e che soprattutto sanno cosa significa rendere a un livello alto. Perché, ripeto, per giocare a Palermo bisogna essere pronti. È completamente diverso dall’andare in squadre dove non ti viene a vedere nessuno».
Secondo lei, alla lunga, chi va in Serie A?
«Io spero ci vada il Palermo. Del resto, sinceramente, a me non importa nulla. Io tifo per i rosanero. Per farlo è importante avere una continuità di risultati e di prestazioni importanti per poi arrivare alla fine e festeggiare».
Un altro tuo ex compagno allena la Nazionale: Gennaro Gattuso. Riuscirà a portare l’Italia ai prossimi Mondiali?
«Lo spero, perché lui è la nostra garanzia. Gennaro sa come si fa, sa che cosa vuol dire lavorare, indossare quella maglia, vincere con quella maglia. È un allenatore molto preparato, con uno staff importante, quindi me lo auguro con tutto il cuore, perché se lo merita. È una persona molto seria. Mi auguro ci possa dare questa gioia perché poi, obiettivamente, un altro mondiale senza Italia sarebbe una catastrofe».
Il City Group a Palermo farà grandi cose?
«Io vedo e seguo quello che stanno facendo con le altre squadre. Sono convinto che faranno benissimo. Il presidente Mirri ha fatto un lavoro eccellente, incredibile. Ovviamente è stato lungimirante anche nel farsi supportare e aiutare da una società forte come il City Group. Il gruppo ha aggiunto competenza con serietà, quindi secondo me il Palermo non poteva capitare in mani migliori. Il club sta dando continuità a quello che ha iniziato il presidente Mirri. Basti guardare il fatto di avere un centro sportivo, che a Palermo non è mai esistito. In più spero con tutto il cuore che facciano lo stadio, perché Palermo deve averne uno importante. Se migliori il Barbera diventa un plus anche per la città, per la gente, per tutti. Palermo merita uno stadio bello, perché è una squadra di altissimo livello».