PALERMO

Empoli-Palermo, Andreoletti: «Affrontiamo la squadra più forte del campionato. Voglio una squadra avvelenata»

Vigilia di campionato in casa Empoli, dove cresce l’attesa per il debutto ufficiale di Matteo Andreoletti sulla panchina azzurra. Il nuovo allenatore dei toscani è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Palermo di Filippo Inzaghi, in programma domani al Castellani. Il tecnico ha analizzato le qualità della capolista, definendola la squadra più forte del campionato, soffermandosi sulle condizioni dei suoi giocatori, sulle possibili novità tattiche e sull’atteggiamento che pretende dalla formazione azzurra.

L’impatto con l’Empoli e i primi dieci giorni di lavoro


Come è stato l’impatto con la squadra in questa prima settimana e mezza? Quali risposte hai ricevuto dai giocatori?

«Fino ad oggi benissimo, perché amo il mio lavoro, ho grandissima passione per quello che faccio e qui ho trovato pane per i miei denti. Ho trovato veramente una squadra di grandissima disponibilità, giovane, che ha voglia di lavorare, di crescere e di migliorarsi. Non potevo aspettarmi di meglio in questo momento. È vero che avevo trovato il mio equilibrio a casa, perché non mi aspettavo di trovare una panchina così presto, però quando ti svegli la mattina per dieci giorni con la voglia di andare al campo vuol dire che era la situazione giusta. Sono tornato a fare quello che amo, ma soprattutto il merito è dei ragazzi per la disponibilità che mi hanno dato. C’è grandissimo entusiasmo, grandissima voglia e ho trovato una squadra in salute, che ha voglia di lavorare. Ci sono tutte le condizioni per toglierci delle soddisfazioni».

Le condizioni degli infortunati e le assenze

Come stanno i giocatori che erano in infermeria? Quali sono le ultime indicazioni in vista del Palermo?

«Per quanto riguarda queste situazioni, ci conosceremo meglio nel tempo. Non sono abituato a nascondere le carte, perché è qualcosa che non mi appartiene. La cosa positiva è che stiamo man mano recuperando i giocatori che avevano qualche problemino. Penso a Egan, Belardinelli e Shpendi. Sono tre giocatori che hanno partecipato alla seduta di rifinitura di oggi, quindi saranno a disposizione per la gara di domani. È chiaro che sono giocatori che rientrano, li abbiamo recuperati in questi giorni e quindi non mi aspetto che abbiano un grandissimo minutaggio. Però già il fatto di averli a disposizione vuol dire che abbiamo lavorato molto bene dal punto di vista del loro recupero».

«Abbiamo, di contro, un paio di situazioni che voglio capire fino all’ultimo minuto, per valutare se saranno al cento per cento. Queste me le tengo un pochino più riservate. Non voglio prendermi rischi eccessivi: cercheremo di esserci tutti, però se il rischio dovesse essere più grande del vantaggio non lo correremo. Per il resto, i giocatori che stavano rientrando sono tutti a disposizione, a parte Monaco e Yepes, che purtroppo ha avuto un lutto familiare e non sarà della partita».

Andreoletti sul Palermo: «È la squadra più forte del campionato»

Quali sono i punti di forza del Palermo e come pensi di affrontare la squadra di Inzaghi?

«Sul Palermo ho avuto modo di parlarne in qualche intervista quando ero a casa e non posso che ribadire quello che ho già detto. Parliamo della squadra più forte del campionato, di una squadra costruita per vincere, con un allenatore vincente e tanti giocatori forti. È un battesimo di fuoco, però sicuramente è anche stimolante affrontare subito la squadra più forte del campionato».

«Sappiamo che è una squadra con tantissima qualità, con tantissimi giocatori che, quando hanno la palla, sono in grado di determinare anche dal punto di vista individuale, non solo collettivo. Però credo che abbiamo gli strumenti dal punto di vista dell’intensità e del dinamismo per cercare di lasciargli la palla il meno possibile, per quello che la partita concederà».

«Se ti consegni a una squadra con quelle qualità e ti difendi per novanta minuti dentro la tua area di rigore, finisci per esaltare le loro caratteristiche. Dovremo cercare di farlo il meno possibile, sapendo comunque che c’è la forza dell’avversario. Dentro la partita ci saranno momenti in cui dovremo difenderci con le unghie e con i denti, ma allo stesso tempo dovremo avere il coraggio di cui ho parlato nella prima conferenza, l’esuberanza di provare anche a impensierirli e, quando ci saranno le condizioni, andare a prenderli alti. Credo che questi siano i temi della partita di domani».

Le possibili novità tattiche e l’idea delle due punte

Hai spiegato di non voler stravolgere la squadra. Hai comunque pensato a qualche novità per mettere in difficoltà il Palermo?

«Quando parlavo di non stravolgere, mi riferivo soprattutto ai ruoli. Non voglio fare esperimenti, mettere troppi giocatori fuori ruolo o in condizioni non ideali. Credo che il mio compito, soprattutto adesso, sia quello di mettere più giocatori possibili nelle condizioni migliori per rendere. Questo è il punto di partenza, magari riportando qualche giocatore che in passato ha ricoperto ruoli di adattamento nella sua posizione più congeniale».

«Una cosa che mi piacerebbe provare, magari già domani, è giocare con due centravanti, con due prime punte. Abbiamo le capacità per farlo e credo che possa essere una soluzione vantaggiosa. Magari già domani, magari dall’inizio, questo lasciatemi il dubbio, oppure anche a partita in corso».

«Credo che sia una soluzione che possiamo utilizzare e che in passato si è vista poco, perché sono stati impiegati spesso Saporiti, Ceesay o comunque giocatori più da seconda punta o da esterni. Riuscire a giocare con due prime punte è qualcosa che mi piacerebbe sviluppare».

La partita contro il Palermo come primo vero esame

Quanto può essere utile la gara contro il Palermo per capire i punti di forza e di debolezza dell’Empoli?

«Credo che sia assolutamente questo il punto. Abbiamo vissuto ancora poco con questa squadra, perché lavoriamo insieme da dieci giorni. Non devo sprecare nemmeno un minuto di una seduta di allenamento per cercare di conoscere i calciatori. È qualcosa di fondamentale in questa prima fase, figuriamoci la partita».

«Ci siamo preparati bene, abbiamo lavorato benissimo in questi giorni, però poi la partita è il vero test. Se parlassimo in termini scolastici, sarebbe quasi una verifica per capire a che punto siamo e soprattutto quali siano i margini di miglioramento».

«Ho grandissima fiducia. Ho già detto che, secondo me, questa è una squadra che può crescere tanto. Domani sarà un bel test per capire quali siano le priorità sulle quali lavorare nell’immediato e quali, invece, i punti sui quali siamo già ben strutturati. Da lì potremo costruire le solide basi di questa stagione».

La convocazione di un giovane della Primavera

Con Monaco indisponibile, verrà convocato qualche ragazzo della Primavera, in particolare Mertner?

«Sarà convocato, lo anticipo già».

Andreoletti: «Voglio una squadra avvelenata, non uno sparring partner»

Quanto dell’Empoli di Andreoletti vedremo già domani contro il Palermo?

«È vero che, avendo fuori qualche giocatore nel reparto offensivo, diventa più complicato scendere in campo con due attaccanti sin da subito. Però la prospettiva deve essere quella di giocare con due attaccanti. Shpendi sarà comunque a disposizione, abbiamo Popov, abbiamo qualche giocatore davanti che può giocare e inseriamo anche qualche ragazzo interessantissimo della Primavera. Le soluzioni, anche in questo momento, non mancano. Non sono sicuramente nella condizione di potermi lamentare».

«Non mi aspetto di vedere una partita perfetta dal punto di vista tecnico-tattico. Per assurdo, ne parlavo anche con i ragazzi, adesso dobbiamo avere il coraggio di osare, perché il nostro miglioramento passerà anche dagli errori».

«Non mi aspetto una partita perfetta dal punto di vista tecnico, ma mi aspetto una partita perfetta dal punto di vista dell’atteggiamento. Quello non lo possiamo sbagliare, non lo dobbiamo sbagliare e non lo sbaglieremo».

«Ho parlato il primo giorno di una squadra avvelenata. Io già da domani voglio delle risposte dal punto di vista del veleno. Voglio una squadra che non sia contenta soltanto di giocare una partita, che non sia contenta di fare lo sparring partner. Perché è vero che affrontiamo la squadra più forte, è vero che affrontiamo il Palermo, ma non dobbiamo dimenticarci che noi siamo l’Empoli».

Magnino e Saporiti, le indicazioni sui ruoli

Come intendi utilizzare Magnino? E quale posizione immagini per Saporiti?

«Per quanto riguarda Luca Magnino, credo che sia un giocatore che in passato è stato adattato per necessità al ruolo di braccetto e penso che si sia disimpegnato molto bene. Ti dà qualità in uscita e permette di essere aggressivi, perché rompe spesso in avanti. Penso quindi che quel ruolo possa interpretarlo molto bene anche per le necessità della squadra».

«Detto questo, senza nasconderci, stiamo parlando di una mezzala. È un giocatore che mi piacerebbe, laddove si creassero le condizioni, provare anche da mezzala, perché in quel ruolo può essere determinante, come lo è stato nella passata stagione da gennaio in poi».

«Per quanto riguarda Saporiti, su Edo ho grandissime aspettative. Lo dico pubblicamente e gliel’ho detto anche di persona. È un giocatore che per me deve determinare, perché ha le qualità per farlo».

«La posizione in campo se la deve trovare. Se gioca da mezzala è un giocatore più di rifinitura, se gioca davanti tende a collegare i reparti. Non mi interessa molto dove verrà schierato: giocherà dove la squadra ne avrà bisogno dal punto di vista delle dinamiche».

«Quello che mi aspetto è che sia un giocatore determinante, perché ha le qualità per farlo. Indipendentemente dal fatto che parta dieci metri più indietro o dieci metri più avanti, dovrà trovare le condizioni per essere determinante. Ne ha bisogno lui, ne ha bisogno l’Empoli e soprattutto ha le qualità per farlo».

Le alternative a centrocampo dopo l’assenza di Yepes

Con Yepes assente per un lutto familiare, come valuti le alternative rappresentate da Degli Innocenti e Deli?

«Parliamo di giocatori con caratteristiche diverse. Duccio Degli Innocenti sta rientrando e quindi, dal punto di vista del minutaggio, non ha ancora tantissimi minuti. È un giocatore che può ricoprire più ruoli, secondo me, perché può giocare in un centrocampo a due, da mezzala oppure da play. Ci dà quindi la possibilità, nelle rotazioni, di essere una validissima alternativa».

«Con il rientro anche di Belardinelli iniziamo ad avere un centrocampo nel quale, se è vero che in qualche zona siamo più corti, ci sono altre zone in cui ho davvero tanta scelta e posso sbizzarrirmi».

«Davanti alla difesa è chiaro che Deli è il sostituto naturale di Yepes, perché ha quelle qualità. È un giocatore che ha un grande piede, un giocatore di grande prospettiva. Deve capire l’impatto della Serie B, che è un impatto tosto, dove non basta avere la qualità tecnica: ci vuole grande intensità».

«È uno dei giocatori che ha più margini di miglioramento, perché ha grandissimi mezzi e grande qualità. Capisco che il salto dalla Primavera alla prima squadra, che aveva già iniziato in passato, sia importante. Però sono convinto che, non appena avrà percepito bene le sensazioni e le qualità che servono in un campionato difficile come la Serie B, possa rappresentare un’ulteriore risorsa per questa squadra».

 

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Redazione Ilovepalermocalcio