Matteo Andreoletti si presenta come nuovo allenatore dell’Empoli. Il tecnico ha parlato oggi in conferenza stampa, raccontando le prime sensazioni della nuova avventura e indicando soprattutto la mentalità che vuole trasmettere alla squadra. Nel finale anche un passaggio sul prossimo impegno contro il Palermo di Filippo Inzaghi.
Andreoletti ha spiegato innanzitutto cosa lo abbia convinto ad accettare la panchina azzurra: «Non c’è un motivo per cui non sarei dovuto arrivare qui. Per me è la tappa più importante della mia carriera. Ero a casa e non volevo prendere tutto quello che passava, ma questa era la situazione migliore: c’è una società importante, un direttore con cui siamo in sintonia e soprattutto una squadra frizzante e sbarazzina».
Il nuovo tecnico ha poi raccontato ciò che lo ha maggiormente colpito nei primi giorni a Empoli: «La cosa che più mi ha impressionato è l’attaccamento di tutte le persone che fanno parte del mondo Empoli. Io vengo dall’Atalanta e qui trovo grande continuità in questo senso. Voglio farmi travolgere da questo attaccamento».
Andreoletti: «Non si parte da zero»
Sul piano tecnico, Andreoletti non intende cancellare quanto costruito in precedenza: «Non si parte da zero, si continua su basi solide, figlie anche del lavoro precedente. Cercheremo di fare le cose migliori e di valorizzare i giocatori nei loro ruoli naturali. I difensori faranno i difensori, i quinti faranno i quinti».
Per conoscere il modulo e l’assetto definitivo servirà però ancora qualche giorno: «Conosco da poco i ragazzi e in questa settimana li valuterò meglio. Dedicheremo tanto tempo a conoscerci: una volta che avrò le idee chiare, avrò gli strumenti per trovare l’abito tattico migliore».
«Adoro le squadre avvelenate»
Se sul sistema di gioco sono ancora in corso le valutazioni, Andreoletti ha già le idee molto chiare sulla mentalità che pretende dai suoi giocatori.
«Sulla mentalità non transigo, è su quella che ci costruisco le mie squadre. Adoro le squadre “avvelenate” e voglio vedere una squadra così».
Importante sarà anche il contributo dei giovani e degli elementi più esperti: «Ai ragazzi che vengono dal settore giovanile ho chiesto di trascinarci con il loro entusiasmo e la loro sfrontatezza. Agli esperti, invece, chiederò attenzione e mentalità. Voglio una squadra che scenda in campo per divertirsi».
«Palermo? Non è ancora il momento»
In chiusura della conferenza stampa, inevitabile un riferimento alla prossima partita contro i rosanero. Andreoletti, però, per il momento preferisce concentrare tutte le attenzioni sulla propria squadra.
«Non è ancora il momento di pensare al Palermo. In questo momento non sono preoccupato dell’avversario, voglio mettere le energie nel lavorare su noi stessi e sulle nostre certezze».
Il nuovo corso dell’Empoli parte dunque dalla richiesta di Andreoletti di costruire una squadra aggressiva sul piano mentale. Il Palermo arriverà dopo: prima, per il nuovo allenatore azzurro, c’è da conoscere il gruppo e individuare l’abito tattico migliore.