Dopo il clamoroso fallimento della Nazionale italiana, arrivano parole durissime anche da Tuttomercatoweb, che riporta l’intervento dell’ex portiere Emiliano Viviano ai microfoni di Radio Firenzeviola.
Viviano non usa mezzi termini nei confronti del presidente FIGC Gabriele Gravina:
«Mi sembra impossibile che non si sia dimesso. Io fossi stato in lui sarei emigrato», ha dichiarato, esprimendo tutta la sua incredulità per la mancata assunzione di responsabilità dopo la terza esclusione consecutiva dai Mondiali.
L’ex portiere ha poi allargato il discorso all’intero movimento, puntando il dito contro la formazione dei giovani: secondo lui, nelle scuole calcio si dà troppo peso al risultato e poco alla crescita tecnica dei giocatori. Un problema strutturale che, a suo avviso, incide direttamente sul livello della Nazionale.
Viviano ha anche criticato alcune scelte tattiche, in particolare l’insistenza sul 3-5-2, ritenuto poco adatto alle caratteristiche dei calciatori italiani.
Nonostante le critiche, Viviano ha difeso in parte i calciatori, definiti «gli ultimi responsabili», sottolineando comunque il peso psicologico della sconfitta. Parole di stima invece per Gennaro Gattuso, elogiato per aver accettato una situazione difficile: «Uno con la sua carriera che prende una patata bollente così è da ammirare».
Infine, Viviano ha evidenziato le possibili conseguenze emotive sui giocatori, convinto che l’eliminazione lascerà strascichi importanti. Una delusione profonda, non solo per i tifosi ma anche per chi scende in campo, chiamato ora a reagire dopo uno dei momenti più difficili della storia recente del calcio italiano.