Il calcio italiano è di nuovo nel pieno della tempesta e Aurelio De Laurentiis interviene con parole forti e una proposta destinata a far discutere. Il presidente del Napoli, intervistato da Radio CRC, ha tracciato una linea netta per rilanciare il sistema dopo l’ennesima delusione della Nazionale.
«Le mie idee sono chiare da dieci anni», ha dichiarato De Laurentiis, aggiungendo: «Si gioca troppo e questo distrugge i nostri giocatori». Una critica diretta a un calendario sempre più fitto, ritenuto insostenibile per il rendimento degli atleti e per la competitività del movimento.
La soluzione proposta è drastica: «In passato in Serie A c’erano 16 squadre, oggi continuiamo a volerne 20. Se tornassimo a 16 risparmieremmo i giocatori e avremmo più tempo da dare alla Nazionale». Un modello che, secondo De Laurentiis, permetterebbe anche una migliore preparazione per le competizioni internazionali.
Il presidente azzurro non risparmia critiche al sistema: «Il calcio italiano è dormiente da anni. Nulla si muove perché tutti vivacchiano». E rilancia: «Non servono capri espiatori, serve cambiare tutto».
Tra le proposte più concrete, anche quella di dedicare più tempo alla selezione azzurra: «Dobbiamo dare due mesi alla Nazionale per allenarsi come si deve». Un’idea che si lega alla necessità di tutelare gli investimenti dei club: «I calciatori sono un patrimonio pagato da noi, non da FIFA o UEFA».
Infine, una presa di posizione anche sul futuro della FIGC: «Se Malagò prendesse in mano il calcio, lo farebbe risalire velocemente. Va azzerato tutto da domattina».