Arturo Di Napoli torna a parlare del Palermo e della semifinale playoff di Serie B contro il Catanzaro. Ai microfoni di Sport.virgilio.it, l’ex attaccante rosanero ha ricordato anche la sua esperienza in Sicilia ai tempi della gestione Zamparini, soffermandosi poi sul momento difficile vissuto dalla squadra di Filippo Inzaghi dopo il pesante 3-0 subito al “Ceravolo”.
Nel corso dell’intervista rilasciata a Sport.virgilio.it, Di Napoli ha ripercorso il suo arrivo a Palermo durante l’era Zamparini: «Arrivammo a Palermo a seguito di un trasloco di massa dopo l’acquisto della società da parte di Zamparini. Fu sicuramente una stagione travagliata in cui cambiammo quattro allenatori e mancammo la promozione per una sconfitta in casa del Lecce».
L’ex rosanero ha poi ricordato il forte legame costruito con la piazza: «Palermo ha una tifoseria spettacolare, è una città fantastica. Ho grandissimi ricordi. Riuscimmo a fare una buona annata con una grande squadra composta da ottimi singoli».
Nel racconto a Sport.virgilio.it, Di Napoli ha svelato anche un curioso retroscena di mercato che avrebbe potuto portarlo all’Atalanta: «A gennaio stetti quasi per essere ceduto all’Atalanta. La sera prima del trasferimento vennero a trovarmi in camera il mister e il direttore Foschi per chiedermi se me la sentissi di giocare la partita successiva. Vincemmo 2-0, feci doppietta e restai in rosanero a furor di popolo».
Parole importanti anche per Maurizio Zamparini, figura che Di Napoli ha definito unica nel panorama calcistico italiano: «Zamparini è il personaggio che manca al nostro calcio. Era trent’anni avanti, soprattutto sul tema degli stadi di proprietà».
Passando all’attualità, nell’intervista concessa a Sport.virgilio.it Di Napoli ha analizzato la pesante sconfitta del Palermo contro il Catanzaro: «Nel primo tempo del Ceravolo non ha funzionato niente. Credo possa essere subentrato il peso di giocarsi i playoff in una società che ha speso tanto e che aveva iniziato la stagione con grande entusiasmo».
Secondo l’ex attaccante, però, la qualificazione non sarebbe ancora chiusa: «Il Barbera può dare la spinta per una rimonta che sarebbe storica. Se il Palermo dovesse segnare nei primi minuti diventerebbe una bolgia. Il calcio è bello perché può accadere di tutto».
Di Napoli ha poi elogiato anche il lavoro svolto da Alberto Aquilani sulla panchina giallorossa: «Va tenuto conto degli avversari e di Aquilani, che sta facendo un lavoro straordinario».
Infine, ai microfoni di Sport.virgilio.it, l’ex rosanero ha definito il Palermo la più grande delusione del campionato: «Una squadra costruita per vincere, con uno degli allenatori più bravi della categoria, era la favorita del campionato. Troppi alti e bassi durante la stagione»