PALERMO

Delio Rossi: «Palermo, è l’anno giusto. Ma i nomi non vincono il campionato»

Delio Rossi, ex allenatore tra le altre di Palermo, Lazio, Salernitana e Foggia, ha parlato ai microfoni di TuttoMercatoWeb.com, intervistato da Alessio Alaimo, soffermandosi sulla nuova stagione di Serie B e sulle ambizioni dei rosanero.

Il tecnico parte proprio dal Palermo, indicato tra le formazioni chiamate a puntare senza mezzi termini alla promozione diretta: «Il Palermo era forte anche l’anno scorso. Già perché ti chiami Palermo devi essere forte anche con la Primavera, non puoi fare un campionato di passaggio. A vedere la squadra è l’anno giusto, ma a me non appassiona il mercato: i nomi non vincono il campionato. Conta come giocano le squadre».


Un messaggio chiaro quello affidato da Delio Rossi ad Alessio Alaimo per TuttoMercatoWeb.com: la qualità della rosa rappresenta una base importante, ma sarà il campo a stabilire il reale valore della squadra.

Rossi su Aquilani e Abate

Nel corso dell’intervista a TMW, Rossi si è soffermato anche su Alberto Aquilani e Ignazio Abate, protagonisti in Serie B nella passata stagione e ora chiamati al salto di categoria.

«Sono ragazzi che hanno delle idee. Hanno fatto bene. Ma la Serie A è un’altra cosa. Hanno meritato il salto di categoria, giusto che ci sia il ricambio. Uno deve anche provare. Ma bisogna avere le spalle larghe. Quando arrivi in certa categoria devi avere già un certo background».

Quanto al proprio futuro in panchina, l’ex tecnico rosanero non chiude la porta: «Non dipende da me, ma dagli altri. Faccio l’allenatore e so fare solo quello. Sono caduto nel dimenticatoio, ma non si sa mai…».

Serie A, Fiorentina e Lazio

Nell’intervista concessa ad Alessio Alaimo di TuttoMercatoWeb.com, Delio Rossi ha parlato anche della Serie A: «La lotta dovrebbe essere ancora tra Inter e Napoli, ma che il mercato sia ancora aperto è un’anomalia. Quindi i colpi veri si fanno con il campionato in corso, bisognerà ancora attendere. Il calcio d’agosto è sempre effimero».

Giudizio positivo sulla Fiorentina: «Memore delle vicissitudini dell’anno scorso ha fatto un mercato importante. Lo aveva fatto anche l’anno scorso, ma quest’anno gli uomini mercato sono andati ad intervenire dove c’erano problemi. Sarà a ridosso delle grandi».

Più prudente la valutazione sulla Lazio, altra ex squadra di Rossi: «Il range della Lazio è quello: se va bene arriva sesta, se va male decima. E anche quest’anno credo che sarà così. Io vivo a Roma e ho allenato la Lazio: se vai male e vanno male anche gli altri sei meno scontento. Se gli altri vanno bene, i problemi aumentano. Tanti più che pro, sono anti».

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Redazione Ilovepalermocalcio