Il Palermo si prepara a cambiare nuovamente volto. Dopo le rotazioni effettuate nella trasferta di Pisa, Filippo Inzaghi sembra orientato a ripristinare il sistema di gioco abituale in occasione della sfida casalinga contro il Vicenza, in programma domani al Renzo Barbera. Il tecnico rosanero valuta il ritorno al 4-2-3-1, con cinque possibili novità rispetto alla formazione iniziale schierata contro i nerazzurri.
Come racconta Antonio La Rosa sulle pagine del Corriere dello Sport, la partita contro i veneti, attualmente sedicesimi in classifica, dovrebbe segnare il ritorno all’assetto tradizionale dopo i sei cambi apportati contro la formazione allenata da Alberto Bianco. Un turnover al contrario, condizionato anche dalla necessità di gestire le energie nella terza partita disputata nell’arco di una settimana.
La principale novità dovrebbe riguardare il modulo. Dopo aver utilizzato a Pisa un centrocampo composto da un regista e due mezzali, Inzaghi è pronto a riproporre la mediana a due, con tre giocatori alle spalle dell’unica punta.
Il Corriere dello Sport, nell’approfondimento firmato da Antonio La Rosa, sottolinea come la scelta sia legata non soltanto a valutazioni tattiche, ma anche alle condizioni fisiche dei singoli. Il Palermo arriva infatti da una serie di impegni ravvicinati che impongono particolare attenzione al recupero dei calciatori.
Il Vicenza, dal canto suo, si presenta al Barbera dopo aver perso tre delle ultime cinque partite, ma con un rendimento esterno recente da non sottovalutare: quattro punti conquistati nelle ultime due trasferte.
La squadra rosanero ha intanto proseguito la preparazione con una seduta pomeridiana al Palermo CFA di Torretta.
Le maggiori certezze riguardano il reparto arretrato, dove Inzaghi dovrà fare i conti con due assenze importanti.
Sulla fascia destra toccherà a Cassandro sostituire Pierozzi, fermato da un problema alla spalla sinistra. Al centro della difesa, invece, mancherà il capitano Mattia Bani, alle prese con un infortunio muscolare alla coscia sinistra.
Come evidenzia Antonio La Rosa sul Corriere dello Sport, per affiancare Ceccaroni si profila un ballottaggio tra Peda e Magnani, con il primo leggermente favorito. Ceccaroni, dopo essere entrato nel finale della sfida di Pisa, è pronto a riprendersi una maglia dal primo minuto.
La coppia centrale dovrebbe quindi essere composta da Ceccaroni e uno tra Peda e Magnani, mentre Cassandro presidierà la corsia destra.
Le novità non riguarderanno soltanto la difesa. Anche a centrocampo si va verso un ritorno alle scelte abituali, con Segre e Ranocchia candidati a comporre la mediana nel 4-2-3-1.
Segre è rimasto in panchina per tutta la gara contro il Pisa, mentre Ranocchia ha disputato soltanto il primo tempo. Due situazioni che potrebbero favorirne l’impiego dal primo minuto contro il Vicenza.
Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport nell’articolo di Antonio La Rosa, anche le decisioni relative a Hernani e Vavassori nella trasferta toscana sarebbero state prese pensando all’impegno successivo.
Entrambi sono partiti dalla panchina contro il Pisa proprio nell’ottica di un possibile utilizzo da titolari nella sfida casalinga contro i veneti.
Inzaghi sembra dunque intenzionato a puntare su una formazione più vicina a quella abituale, mantenendo comunque la possibilità di modificare l’assetto tattico durante la partita.
La sfida contro il Vicenza avrà anche un significato particolare per la società rosanero. Il Palermo festeggerà infatti il suo 126° anniversario davanti al pubblico del Renzo Barbera.
Sugli spalti è attesa un’altra grande partecipazione, con una previsione superiore ai 30 mila spettatori. Potrebbe essere superato anche il dato registrato nell’ultima gara casalinga contro la Carrarese, quando erano presenti 31.351 tifosi.
Un’atmosfera speciale accompagnerà quindi la squadra di Inzaghi, chiamata a dare continuità ai risultati e a celebrare il compleanno del club con una prestazione convincente.