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Corriere dello Sport: “Palermo, partenza da record ma Inzaghi studia i correttivi: gli equilibri sono ancora da registrare”

Il Palermo si gode una partenza che mancava da oltre sessant’anni, ma il rocambolesco successo di Arezzo lascia anche indicazioni sulle quali Filippo Inzaghi dovrà lavorare. Tra numeri da record, carattere e qualche difficoltà tattica, Paolo Vannini sul Corriere dello Sport analizza ciò che ha funzionato e gli aspetti ancora da perfezionare nella squadra rosanero.

Due vittorie iniziali dopo 62 anni


Il primo dato è significativo: il Palermo non vinceva le prime due partite di un campionato di Serie B dal 1964/65, quando partì con due successi casalinghi contro Trani e Potenza. Anche il blitz di Arezzo ha un valore storico, visto che i rosanero non vincevano sul campo toscano dal 1967.

La partenza è migliore anche rispetto alla scorsa stagione, quando dopo due giornate la squadra di Inzaghi aveva raccolto quattro punti, pareggiando 0-0 con il Frosinone alla seconda uscita.

Paolo Vannini evidenzia anche il dato relativo ai tre gol realizzati in trasferta. Nella passata stagione il Palermo ci era riuscito soltanto in due occasioni: nella vittoria di Bari e nel 3-3 sul campo della Sampdoria.

Quattro gol su sei nati da rimessa laterale

C’è poi una statistica particolarmente curiosa. Delle sei reti complessivamente segnate dal Palermo, quattro sono nate da sviluppi di rimessa laterale.

Era già accaduto due volte in Coppa Italia contro il Lecce e lo stesso copione si è ripetuto ad Arezzo: prima con la rete di Johnsen e poi nel finale con il gol decisivo di Augello.

Numeri che fotografano un avvio positivo, ma che non cancellano quanto accaduto nella parte centrale della ripresa al Comunale.

Quei quindici minuti che fanno riflettere Inzaghi

Come sottolinea il Corriere dello Sport, da quando Inzaghi è arrivato in Sicilia non era mai successo che il Palermo si facesse rimontare due reti di vantaggio. Ad Arezzo una gara che sembrava sotto controllo è improvvisamente cambiata nell’arco di appena quindici minuti.

La reazione finale e il gol del 3-2 in pieno recupero hanno mostrato il carattere della squadra, ma restano alcuni aspetti tattici da analizzare.

Il Palermo ha sofferto soprattutto gli attacchi laterali dell’Arezzo. La vocazione offensiva della squadra, con diversi uomini portati ad accompagnare l’azione, può infatti lasciare spazi quando l’avversario riesce a cambiare rapidamente fronte e sfruttare le corsie.

Con una linea difensiva composta da due centrali anziché tre, secondo l’analisi di Paolo Vannini, gli equilibri devono ancora essere perfezionati.

Inzaghi cerca nuovi equilibri

Non è casuale che durante il momento più complicato Inzaghi abbia deciso di modificare qualcosa a centrocampo. Il tecnico ha tolto Hernani, che si era sacrificato molto anche nella prima frazione, inserendo Estevez per aumentare la presenza nella zona centrale.

Sono correttivi sui quali il Palermo continuerà a lavorare, partendo però da una base importante: sei punti nelle prime due giornate e la capacità di reagire dopo avere subito una rimonta che avrebbe potuto cambiare completamente il significato della trasferta di Arezzo.

Con il Mantova sarà rivoluzione

Adesso per i rosanero arriva un nuovo doppio appuntamento al Barbera. Giovedì ci sarà la sfida di Coppa Italia contro il Mantova, mentre lunedì arriverà la Sampdoria, con il Palermo che proverà a centrare la terza vittoria consecutiva in campionato.

Per la gara di Coppa, riferisce Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, Inzaghi ha già annunciato un turnover praticamente totale. L’obiettivo è dosare le energie e contemporaneamente concedere minuti a elementi che difficilmente possono essere considerati semplici seconde linee.

Tra i giocatori destinati ad avere spazio ci sono Magnani, il rientrante Palumbo e l’ultimo arrivato Gabrielloni. Oggi, intanto, il Palermo usufruirà di una giornata di riposo prima di cominciare a preparare il prossimo impegno.

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Redazione Ilovepalermocalcio