La profondità della rosa comincia già a produrre risultati concreti. Il Palermo di Filippo Inzaghi sta sfruttando la qualità delle alternative e nelle ultime due partite disputate al Barbera ha trovato quattro reti grazie ai giocatori entrati a gara in corso. Un dato evidenziato da Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, che fotografa uno dei cambiamenti più significativi rispetto alla passata stagione.
Tre gol dei subentrati sono arrivati nella sfida di Coppa Italia contro il Mantova: Pohjanpalo, autore di una doppietta, e Johnsen erano partiti dalla panchina. Lunedì contro la Sampdoria, invece, è stato Antonio Palumbo, entrato all’intervallo al posto di Hernani, a mettere il sigillo sul 3-1.
Non si tratta di un record assoluto. Come ricorda Vannini sul Corriere dello Sport, un anno fa contro il Pescara erano andati a segno Segre, Brunori e Diakité, tutti subentrati.
Una rosa costruita per avere alternative di livello
Disporre di 21 giocatori di movimento con qualità elevata per la categoria era una richiesta precisa di Inzaghi, assecondata dal direttore sportivo Carlo Osti durante la costruzione della squadra.
Un aspetto sul quale il Palermo ha voluto intervenire dopo quanto accaduto nella passata stagione. Secondo l’analisi di Paolo Vannini, nella seconda parte dello scorso campionato furono appena due i gol realizzati da calciatori entrati dalla panchina: quello di Ceccaroni a Genova e quello di Rui Modesto nell’ultimo minuto del playoff.
Adesso la situazione appare differente e Inzaghi può modificare la squadra durante la partita mantenendo un livello qualitativo importante.
Strefezza e Hernani, Inzaghi deve cambiare ad Avellino
La profondità dell’organico sarà messa alla prova già nella trasferta contro l’Avellino, in programma domenica al Partenio con orario posticipato alle 17.15 a causa del caldo, secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport.
Inzaghi dovrà infatti fare i conti con gli infortuni di Gabriel Strefezza ed Hernani.
Per Strefezza, uscito contro la Sampdoria dopo una ventina di minuti, filtra sostanziale ottimismo. Il giocatore si è fermato tempestivamente e, secondo il quotidiano, dovrebbe trattarsi soltanto di una contrattura: potrebbe riuscire a rientrare già contro il Padova.
Più delicata la situazione di Hernani. Il brasiliano ha accusato un problema al polpaccio e, secondo Vannini, sarà quasi certamente indisponibile almeno fino alla sosta di fine mese. La pausa di quindici giorni potrebbe favorirne il recupero, anche se al momento viene considerata prematura qualsiasi previsione precisa sul rientro. Il Palermo tornerà poi in campo il 10 ottobre, a Empoli.
Vavassori e Palumbo pronti, c’è anche l’opzione Estevez
Le alternative naturali per coprire le due assenze sono Vavassori sulla fascia e Palumbo in mezzo al campo. Quest’ultimo, sottolinea il Corriere dello Sport, va ormai considerato un titolare a tutti gli effetti ed è reduce da due reti nelle ultime due partite.
Inzaghi dovrà però ragionare anche sulle soluzioni da utilizzare a gara in corso. Sulle corsie offensive l’altra alternativa è Gyasi, rimasto in rosa e da rilanciare, mentre a centrocampo può prendere corpo anche l’ipotesi di un reparto a tre con Estevez.
La priorità sarà conservare l’equilibrio di una squadra che, per caratteristiche, tende ad attaccare molto. Ed è proprio in situazioni come quella di Avellino che emergerà il valore di quella “panchina lunga” voluta da Inzaghi e costruita da Osti.