PALERMO

Palermo, il blitz di Arezzo è un segno del destino: Inzaghi sa come si fa

Il Palermo cambia forma, aggiorna i propri principi di gioco e prova soprattutto a ritrovare quella sostanza che ha reso Filippo Inzaghi un allenatore vincente. Il successo per 3-2 conquistato ad Arezzo assume così un significato che va oltre i tre punti. È questa la lettura proposta da Tullio Calzone sul Corriere dello Sport.

Nella passata stagione alcune delle qualità che tradizionalmente caratterizzano le squadre di Inzaghi erano venute meno proprio nei momenti decisivi. Il percorso si era interrotto dopo la semifinale playoff contro il Catanzaro, ma uno dei problemi principali era stato soprattutto il rendimento lontano dal Barbera.


Cancellato il lungo digiuno in trasferta

Prima della vittoria di Arezzo, l’ultimo successo esterno del Palermo risaliva al 21 marzo a Padova, deciso nel recupero da capitan Bani. Da quel momento erano arrivati due pareggi e due sconfitte.

Proprio la difficoltà nell’alzare il rendimento in trasferta, sottolinea Tullio Calzone, si era trasformata in uno dei limiti più evidenti della squadra.

Ad Arezzo è arrivata finalmente una risposta. Non senza sofferenza, perché il Palermo ha visto evaporare il doppio vantaggio costruito con Johnsen e Ranocchia, subendo la rimonta degli uomini di Bucchi.

Dal 2-0 al 2-2, poi il missile di Augello

I rosanero hanno anche avuto le occasioni per chiudere prima una partita complicata. Tra queste il Corriere dello Sport evidenzia quella fallita da Gyasi, protagonista successivamente anche della deviazione involontaria sul tiro di Tavernelli che ha ingannato Perin per il momentaneo 2-2.

Dopo le reti di Cianci e Tavernelli, l’Arezzo sembrava essere riuscito a completare la propria impresa. Il Palermo, però, ha continuato ad attaccare fino all’ultimo.

A decidere tutto è stato il “missile” di Augello, arrivato durante l’assedio finale rosanero e capace di superare Nunziante per il definitivo 3-2.

Una vittoria che vale più dei tre punti

È proprio qui che, nell’analisi di Tullio Calzone, emerge il significato più profondo della serata toscana. Vincere una partita del genere, dopo averla dominata, essersi fatti rimontare e aver rischiato di lasciarsi sfuggire il successo, può rappresentare qualcosa in più di un semplice risultato.

Inzaghi conosce bene il peso della componente mentale in un campionato del genere. Per il tecnico, scrive il Corriere dello Sport, al traguardo si arriva “prima con la testa e poi con i muscoli”.

Il blitz di Arezzo diventa allora un primo segnale della volontà del Palermo di cancellare i limiti della passata stagione. Un percorso ancora tutto da costruire e conquistare, ma con una certezza sottolineata da Calzone nella sua conclusione: “Inzaghi sa come si fa!”

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Redazione Ilovepalermocalcio