SERIE B

Corriere dello Sport: “Stellone: «Il Palermo è la favorita per la Serie A. In Italia i talenti ci sono»”

Dopo aver chiuso la sua esperienza alla guida della Vis Pesaro, Roberto Stellone guarda al futuro senza rimpianti e analizza lo stato di salute del calcio italiano, tra Nazionale, riforme, giovani e Serie B. L’ex attaccante e allenatore, protagonista della storica doppia promozione del Frosinone dalla Serie C alla Serie A, indica nel Palermo di Filippo Inzaghi la squadra da battere nel prossimo campionato cadetto. Nell’intervista rilasciata a Giancarlo Febbo per il Corriere dello Sport, Stellone affronta i principali temi del calcio italiano, mantenendo intatte domande e risposte.

Dopo aver lasciato la Vis Pesaro, nonostante un contratto in essere fino al 2030, Stellone ha spiegato la scelta di interrompere il rapporto con il club marchigiano.


Stellone, contento della Serie A del Frosinone dei giovani?
«Contentissimo! Il collega Alvini e il ds Castagnini hanno fatto un lavoro straordinario».

Come evidenzia Giancarlo Febbo sul Corriere dello Sport, Stellone resta uno dei pochi allenatori ad aver compiuto il doppio salto dalla Serie C alla Serie A con il Frosinone.

Lei è uno dei pochi che, proprio al Frosinone, ha fatto il doppio salto dalla C alla A. Quindi la filiera tra le categorie è possibile?
«Sì, certo. Ovviamente bisogna andare per step, perciò non è automatico che un giovane talento che si mette in mostra nelle categorie inferiori poi possa emergere in A».

Nel corso dell’intervista concessa a Giancarlo Febbo per il Corriere dello Sport, l’ex tecnico affronta anche il tema della crescita dei giovani italiani.

Ma in Italia, dopo la terza esclusione consecutiva dai Mondiali, c’è davvero carenza di talenti o… non li si sa valorizzare?
«I bravi giocatori ci sono, Pio Esposito ne è la prova. Non l’unica. Ma poi un tecnico non fa caso all’età di chi allena, se lo ritiene all’altezza lo manda in campo».

Allora… perché siamo così scaduti nel rating internazionale?
«Nel 2006 abbiamo vinto i Mondiali anche grazie a una congiuntura clamorosa, l’Italia ha avuto tanti di quei campioni tutti insieme come raramente capita. Poi è chiaro che la riforma dei campionati può aiutare a riprendersi la scena, ma sarà un processo lungo».

Secondo Giancarlo Febbo sul Corriere dello Sport, Stellone individua anche alcune priorità per rilanciare il sistema calcio italiano.

Quali sono le priorità secondo lei che tra i prof ha allenato e giocato in A, B e C?
«Credo che serva un po’ di tutto. Bisogna prendere spunto dai campionati che funzionano, come la Premier League. Lì quando una squadra è promossa dalla B inglese prende un contributo importante che gli permette di competere adeguatamente nella categoria superiore, mentre da noi le tre squadre promosse in A sono al 90% le principali candidate alla successiva retrocessione. C’è troppa sperequazione nella distribuzione delle risorse».

L’ex allenatore della Vis Pesaro non ritiene invece che il problema del calcio italiano sia legato all’eccessiva attenzione alla tattica.

Non c’entra il fatto che il calcio italiano specula un po’, anzi troppo, sulla tattica?
«Ma no, direi di no. Ormai il calcio è simile a tutte le latitudini, basta guardare come la Norvegia ha giocato contro il Brasile».

Nel confronto tra i campionati italiani emerge anche una riflessione sulla Serie B e sulla Serie C.

In Italia abbiamo almeno un campionato di B bellissimo per il suo equilibrio, mentre sopra e sotto…
«Eh sì, in A la griglia delle 4/5 favorite si può fare già in estate. In C da qualche anno arrivano brutte sorprese con squadre che iniziano e non finiscono la stagione. In questo caso servirebbero più controlli preliminari».

Tra i passaggi più significativi dell’intervista raccolta da Giancarlo Febbo per il Corriere dello Sport c’è anche il pronostico sul prossimo campionato cadetto.

A proposito di B, le favorite?
«Sicuramente il Palermo di Pippo Inzaghi, poi sorprese in alto e in basso ci saranno, come sempre».

Infine Stellone parla del proprio futuro in panchina.

E Stellone quando pensa di poter tornare nuovamente in pista?
«Ho avuto contatti con 5/6 società, ma sono state piuttosto delle chiacchierate. Aspettiamo, vediamo, io sono pronto e motivato».

Le parole di Roberto Stellone, raccolte da Giancarlo Febbo per il Corriere dello Sport, confermano la fiducia dell’ex tecnico nelle potenzialità del calcio italiano e individuano nel Palermo la squadra da battere nella corsa verso la prossima Serie A.

Published by
Redazione Ilovepalermocalcio