«L’obiettivo? È tornare in Serie A». Andrea Petagna non fa giri di parole. Il nuovo attaccante del Pisa, intervistato da Francesco Paletti sul Corriere dello Sport, indica immediatamente la strada che i nerazzurri intendono percorrere. Dopo il mercato condotto dal club, secondo il centravanti, nascondere le ambizioni non avrebbe senso.
Petagna, 31 anni, ha lasciato il Monza e la Serie A appena due settimane fa, ma vuole riconquistare immediatamente il massimo campionato con il Pisa. Per farlo ha accettato anche di ridursi l’ingaggio, convinto dal progetto della società, dall’ambiente e dalla possibilità di tornare a lavorare con Bianco.
Petagna: «Pisa era un’opportunità che non potevo perdere»
Nell’intervista concessa a Francesco Paletti per il Corriere dello Sport, Petagna ammette che lasciare Monza non rappresentava una scelta scontata. Era vicino casa, giocava in quella realtà ormai da quattro stagioni e aveva appena conquistato il ritorno in Serie A.
Eppure la chiamata del Pisa ha cambiato tutto:
«Pisa era un’opportunità che non potevo lasciarmi sfuggire».
A convincerlo è stata innanzitutto la solidità del progetto: «È una società forte, con progetti importanti e idee chiare». Decisivo anche il colloquio con il direttore generale Giovanni Corrado.
Poi c’è stato l’impatto con l’Arena Garibaldi. Petagna racconta di essersi emozionato entrando in campo contro il Padova, colpito dallo stadio pieno e dalla Curva.
«Bianco? Schietto e diretto, lo stimo moltissimo»
Nella decisione ha avuto un peso importante anche la presenza di Bianco, tecnico che Petagna conosce e apprezza.
«Ritrovo un allenatore che stimo moltissimo e che pratica un calcio nel quale penso di rendere al meglio», spiega l’attaccante al Corriere dello Sport.
Petagna ne apprezza soprattutto il carattere: «È uno schietto e diretto, che dice le cose in faccia, nel bene e nel male».
Il centravanti respinge inoltre l’idea di essere sceso in Serie B perché chiuso al Monza. Al contrario, racconta che Juric gli aveva chiesto di rimanere.
«Mi sono ridotto l’ingaggio per venire al Pisa»
Petagna conferma anche un particolare significativo della trattativa: ha accettato una riduzione dell’ingaggio pur di trasferirsi al Pisa.
Una scelta che testimonia quanto creda nel nuovo progetto. E quando Francesco Paletti sul Corriere dello Sport gli chiede direttamente se l’obiettivo sia quello di tornare immediatamente in Serie A, la risposta è inequivocabile:
«Vincere è sempre difficile. Ma dopo la campagna acquisti che abbiamo fatto, non possiamo nasconderci. Proprio no».
Petagna promuove il mercato: «Hanno preso tutti i miei preferiti»
Il nuovo numero nove nerazzurro apprezza particolarmente anche la rosa costruita dal club. Petagna racconta la battuta fatta appena arrivato ad allenatore e dirigenti:
«Gli ho detto che avevano preso tutti i miei calciatori preferiti del campionato scorso».
I nomi indicati sono Zanon, Leone, Correia e Rao. A questi si è aggiunto Pittarello, sul quale il giudizio di Petagna è molto chiaro: «È davvero fortissimo».
La concorrenza in attacco non lo preoccupa. Anzi, secondo Petagna, una squadra che vuole essere ambiziosa deve necessariamente avere alternative di alto livello. La competizione interna permette a tutti di spingere al massimo senza la necessità di risparmiarsi durante le partite.
«Dobbiamo riabituarci a vincere»
Nel corso dell’intervista al Corriere dello Sport, Petagna affronta anche il possibile parallelo tra questo Pisa e il Monza della passata stagione. Due squadre reduci da annate negative e chiamate a cercare un riscatto immediato.
Per l’attaccante esiste soprattutto un elemento comune: bisogna tornare il prima possibile ad abituarsi alla vittoria.
Il Pisa ha perso la prima partita e vinto la seconda, ma Petagna guarda soprattutto alle prestazioni: «Abbiamo disputato due buonissime partite».
C’è però un aspetto da migliorare. I nerazzurri hanno costruito molte occasioni e, secondo il centravanti, avrebbero dovuto concretizzarne di più. La convinzione resta comunque alta: «Abbiamo tutto per crescere e migliorare ancora».