Il Renzo Barbera dei record sfiora le 30 mila presenze anche sotto il temporale e scopre un nuovo protagonista. Come racconta Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, il nome copertina della vittoria per 2-1 contro il Padova è quello di Dominic Vavassori, classe 2005 e giocatore più giovane della rosa di Filippo Inzaghi, capace con una doppietta di risolvere una partita particolarmente complicata.
Secondo l’analisi di Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, il Padova di Calabro, nonostante alcune scelte sorprendenti con Varas, Caprari e Pompetti inizialmente fuori, ha creato parecchie difficoltà a un Palermo partito con diverse incertezze. I rosanero sono apparsi inizialmente poco precisi e meno brillanti del solito, ma sono riusciti a crescere con il passare dei minuti, ribaltando il risultato e centrando la quinta vittoria casalinga consecutiva della stagione.
Il successo racconta soprattutto lo spirito di una squadra capace di vincere anche senza esprimere il proprio calcio migliore. Vannini sul Corriere dello Sport evidenzia come diversi segnali avrebbero potuto trasformare il pomeriggio in una giornata negativa: il ritmo basso, un Pohjanpalo meno incisivo del solito e i problemi accusati da Bani, medicato due volte nel primo tempo e poi sostituito. Il Palermo, però, ha saputo reagire.
Il Padova aveva trovato il vantaggio con Pastina sugli sviluppi di un calcio d’angolo, con la rete convalidata dopo un lungo controllo del Var. Augello ha poi evitato che Moro potesse trovare il raddoppio con un recupero determinante. Tra i protagonisti anche i due portieri: Sorrentino ha negato inizialmente il gol a Vavassori, mentre Fortin, sull’1-1, ha risposto con un grande riflesso sul colpo di testa di Giunti. Poco prima, Cocchi aveva salvato sulla linea un tentativo di Segre.
A decidere la partita sono state soprattutto le giocate sugli esterni. Paolo Vannini sul Corriere dello Sport sottolinea la doppia assistenza di Johnsen, sempre dalla fascia sinistra: prima per il pareggio e poi, a sette minuti dal 90′, per il gol del definitivo 2-1.
Nell’azione decisiva pesa anche il recupero di Gabrielloni, appena entrato, dopo una rimessa laterale favorevole al Padova. Da lì nasce l’azione conclusa da Vavassori, bravo a controllare il pallone in area con qualità e a battere Sorrentino con il sinistro. Il giovane ex Atalanta ha poi provocato anche l’espulsione di Carissoni.
Una doppietta che consegna definitivamente la scena a Vavassori e permette al Palermo di superare un ostacolo tutt’altro che semplice. I rosanero confermano così il proprio primato in Serie B, trovando nel classe 2005 una nuova soluzione a disposizione di Inzaghi e un nuovo beniamino per il pubblico del Barbera.