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Corriere dello Sport: “Palermo, l’abbraccio dei tifosi e la rivoluzione di Inzaghi: una squadra senza undici fissi”

Il Palermo è tornato a casa e ha immediatamente ritrovato l’entusiasmo del proprio pubblico. Oltre 500 tifosi hanno accolto ieri sera i rosanero nel piazzale dello stadio Renzo Barbera, al rientro dalla lunga tournée australiana. Un primo abbraccio che anticipa quello, decisamente più numeroso, atteso per l’esordio ufficiale della stagione.

Come sottolinea Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, attorno alla squadra di Filippo Inzaghi cresce una pressione alimentata dalle ambizioni dichiarate del club. Il tecnico, però, è stato scelto anche per la capacità di convivere con aspettative elevate e costruire un gruppo mentalmente pronto ad affrontarle. Dopo i 72 punti conquistati nella passata stagione, l’obiettivo è compiere il passo successivo.


Il Corriere dello Sport, attraverso Paolo Vannini, evidenzia come la rosa sia stata costruita anche sotto questo aspetto: tanti calciatori conoscono già la Serie A, diversi hanno vinto il campionato cadetto e sanno cosa significhi affrontare una stagione con l’obbligo di stare nelle zone più alte della classifica.

Inzaghi prepara un Palermo camaleontico

Da oggi i rosanero torneranno al lavoro al City Football Academy di Torretta, con l’obiettivo di smaltire gli effetti del lungo viaggio e preparare il debutto in Coppa Italia contro il Lecce. Intanto la risposta del pubblico continua a essere imponente: la prevendita si sta avvicinando alle 30 mila presenze.

Secondo quanto riportato da Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, proprio dalla gestione dell’abbondanza potrebbe arrivare una delle principali armi del nuovo Palermo. L’idea di Inzaghi non sarebbe infatti quella di affidarsi sistematicamente allo stesso undici, ma di sfruttare una rosa profonda per cambiare uomini e soluzioni in funzione dell’avversario e delle esigenze della singola partita.

Alcuni punti fermi naturalmente esistono: Joronen tra i pali, Bani come riferimento della retroguardia quando disponibile, Ranocchia in mezzo al campo, Strefezza sulla fascia e Pohjanpalo al centro dell’attacco. Intorno a loro, però, le rotazioni potrebbero essere continue.

In questo scenario assumono ancora maggiore importanza i cinque cambi. Chi partirà dalla panchina non dovrà sentirsi necessariamente una seconda scelta, perché potrà diventare decisivo nella seconda parte delle partite. Una gestione che richiederà equilibrio anche all’esterno dello spogliatoio, evitando che l’esclusione iniziale di qualche nome importante possa alimentare polemiche.

Mercato, Diakité verso il Belgio. Brunori aspetta

Parallelamente continua il lavoro sul mercato, soprattutto sul fronte delle uscite. Diakité è ormai vicino allo Zulte Waregem: il difensore, fuori dal progetto tecnico, ha concordato le visite mediche e dovrebbe trasferirsi in Belgio con la formula del prestito con diritto di riscatto.

Rimane invece aperta la situazione di Brunori. Come riferisce ancora Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, l’ex capitano, autore di 76 reti in quattro stagioni e mezzo con la maglia rosanero e sotto contratto fino al 2028, vorrebbe continuare a giocare in Serie B ed è in attesa di una proposta ritenuta adeguata.

Il Palermo, intanto, torna a respirare l’aria del Barbera. Dall’Australia sono arrivate indicazioni incoraggianti, ma adesso comincia la fase nella quale risultati e scelte peseranno davvero. Il primo esame sarà contro il Lecce, davanti a uno stadio che si prepara già a riempirsi.

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Redazione Ilovepalermocalcio