Il Palermo di Filippo Inzaghi continua a riscrivere la propria storia. Dopo undici giornate di Serie B, i rosanero sono ancora imbattuti, guidano la classifica con 27 punti e hanno stabilito un nuovo primato offensivo: mai, nella storia del club, la squadra era riuscita ad andare a segno in tutte le prime undici partite di campionato.
Come evidenzia Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, per trovare una sequenza paragonabile bisogna tornare indietro di quasi un secolo, fino alla stagione 1929/30. Un dato che conferma la straordinaria continuità offensiva della formazione allenata da Inzaghi.
Il Corriere dello Sport, nell’analisi firmata da Paolo Vannini, mette in evidenza tre primati raggiunti dal Palermo in questo avvio di stagione.
Il primo riguarda i punti conquistati: quota 27 dopo undici giornate rappresenta il miglior rendimento iniziale nella storia rosanero. Nell’era dei tre punti in Serie B, soltanto la Juventus, successivamente penalizzata, e il Sassuolo della stagione 2012/13 avevano fatto meglio.
Il secondo record è legato all’imbattibilità. Il Palermo ha eguagliato la partenza della squadra allenata da Ignazio Arcoleo nel 1995/96, che rimase senza sconfitte per le prime undici giornate prima di perdere a Genova.
Il terzo primato è quello più particolare: i rosanero hanno segnato almeno una rete in tutte le undici gare disputate in campionato. Considerando anche le due partite di Coppa Italia, la sequenza sale a tredici incontri consecutivi.
Secondo la ricostruzione storica proposta da Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, bisogna risalire alla stagione 1929/30 per trovare una serie offensiva simile.
In quell’annata, il Palermo, impegnato nel girone D della Prima Divisione, categoria sostanzialmente equivalente all’attuale Serie C, riuscì a segnare in tutte le prime quindici partite di campionato.
La rete realizzata da Filippo Ranocchia contro l’Ascoli ha inoltre permesso alla formazione di Inzaghi di superare due precedenti sequenze di dieci giornate consecutive sempre a segno.
La prima risaliva alla stagione 1955/56, conclusa con la promozione in Serie A. Dopo dieci partite consecutive con almeno un gol, i rosanero si fermarono all’undicesima giornata, pareggiando 0-0 contro il Cagliari.
La seconda apparteneva alla stagione 2019/20, quella della ripartenza dalla Serie D. Dopo dieci vittorie consecutive, il Palermo interruppe la propria serie perdendo 1-0 in casa contro il Savoia.
Un’altra sequenza significativa si registrò nel 2005/06, con Luigi Delneri in panchina. In quel caso, il Palermo andò in gol nelle prime nove giornate di Serie A e in tre gare di Coppa UEFA, prima dei due pareggi senza reti contro Udinese e Lokomotiv Mosca.
I numeri offensivi raccontano anche una caratteristica precisa della squadra di Inzaghi: la capacità di cambiare l’inerzia delle partite, anche quando gli avversari sembrano avere il controllo del gioco.
La trasferta di Ascoli ne rappresenta un esempio evidente. Dopo un primo tempo complicato, nel quale i bianconeri hanno imposto ritmo e qualità, il Palermo è cresciuto nella ripresa, trovando il pareggio con Ranocchia.
Come sottolinea il Corriere dello Sport nell’articolo di Paolo Vannini, il dato conclusivo dei tiri evidenzia la capacità dei rosanero di rendersi pericolosi: diciotto conclusioni complessive contro le dieci dell’Ascoli, sebbene molte non abbiano centrato lo specchio della porta.
La squadra continua a mostrare qualche fragilità negli equilibri difensivi, ma riesce a compensarla con una notevole produzione offensiva.
Un altro elemento particolarmente significativo riguarda l’approccio del Palermo alle riprese.
I rosanero hanno segnato nella seconda frazione di gioco in tutte le trasferte di campionato disputate finora.
Ad Arezzo è stato Ranocchia a trovare la rete, ad Avellino Johnsen, mentre a Empoli il Palermo ha realizzato tre gol in appena dodici minuti. A Mantova è andato a segno Segre, a Pisa sono arrivate altre tre reti nell’arco di sedici minuti e ad Ascoli è stato ancora Ranocchia a risultare decisivo.
Le sostituzioni rappresentano una delle armi più efficaci a disposizione di Inzaghi. Con il gol del Del Duca, Ranocchia è diventato il quinto marcatore rosanero capace di segnare entrando dalla panchina.
Un dato che testimonia la profondità della rosa e la capacità dell’allenatore di incidere sulle partite attraverso i cambi.
Il Palermo arriva così alla sosta con una serie di primati che certificano un avvio di campionato eccezionale. L’obiettivo sarà adesso mantenere questa continuità, migliorando gli equilibri difensivi senza perdere la forza offensiva che sta caratterizzando la stagione rosanero.