Il Palermo di Filippo Inzaghi continua a stupire e a riscrivere i propri primati. La vittoria per 4-2 sul campo dell’Empoli non ha soltanto consolidato il primo posto in classifica, ma ha consegnato numeri straordinari, capaci di raccontare la nuova dimensione raggiunta dalla formazione rosanero. Dalla produzione offensiva alla capacità di rimontare, passando per i record realizzativi e le soluzioni tattiche, il successo del Castellani offre numerosi spunti.
Come evidenzia Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, il dato più impressionante riguarda le conclusioni verso la porta avversaria: 35 tiri complessivi, di cui 23 nel primo tempo. Numeri che, secondo il quotidiano, trovano pochissimi riscontri anche nei maggiori campionati europei, dove soltanto il Barcellona raggiunge livelli simili di produzione offensiva.
È la dimostrazione più evidente della trasformazione voluta da Inzaghi: un Palermo capace di dominare, creare occasioni con continuità e mettere in difficoltà gli avversari indipendentemente dal terreno di gioco, sia al Renzo Barbera sia in trasferta.
Palermo rullo compressore: miglior partenza di sempre in Serie B
I numeri della squadra rosanero non si fermano alle 35 conclusioni di Empoli.
Paolo Vannini sul Corriere dello Sport sottolinea come il Palermo abbia fatto registrare la migliore partenza della propria storia in Serie B. Considerando anche la Coppa Italia, il bilancio è di sette vittorie nelle prime otto partite ufficiali.
Straordinario anche il rendimento offensivo. La formazione di Inzaghi è andata a segno in ogni partita disputata, realizzando 14 gol in campionato, che ne fanno il miglior attacco della Serie B, ai quali si aggiungono altri sette centri in Coppa Italia.
Il successo del Castellani ha inoltre riportato alla luce un primato che mancava da oltre trent’anni.
Il Palermo non segnava quattro reti in una trasferta di Serie B da 32 anni, quando si impose per 7-1 sul campo del Lecce.
Più recentemente, i rosanero avevano realizzato quattro gol lontano da casa in Serie D, nel 2020 contro la Cittanovese, vincendo per 4-2, oltre ad aver raggiunto lo stesso traguardo in diverse occasioni in Serie A.
Quattro gol in un tempo: un precedente di 19 anni fa
Un altro dato significativo riguarda la distribuzione delle reti segnate contro l’Empoli.
Il Palermo ha realizzato tutti e quattro i gol nella ripresa, trovandone tre nell’arco di appena undici minuti.
Come ricorda Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, segnare quattro reti in un solo tempo non rappresenta una novità assoluta nella storia recente rosanero.
La squadra di Inzaghi ci era già riuscita nella passata stagione contro il Pescara, mentre un altro precedente risale al 5-2 contro il Modena nel campionato 2022/23, con Eugenio Corini in panchina.
Se però si considerano esclusivamente le partite in trasferta, bisogna tornare indietro di 19 anni.
L’ultima volta era accaduto in Serie A, sul campo del Livorno, quando il Palermo che schierava Miccoli e Amauri in attacco chiuse il primo tempo in vantaggio per 4-0.
Tre rimonte consecutive: il Palermo non perde mai la testa
Oltre ai record offensivi, c’è un altro elemento che certifica la crescita della formazione di Inzaghi: la capacità di reagire alle difficoltà.
Al Castellani, dopo aver dominato il primo tempo senza trovare il gol, il Palermo è passato in svantaggio a causa del rigore trasformato da Saporiti.
Una situazione potenzialmente complicata sul piano psicologico, che avrebbe potuto condizionare una squadra meno sicura dei propri mezzi.
I rosanero, invece, hanno continuato ad attaccare con lucidità, ribaltando il risultato grazie alle reti di Pohjanpalo, Palumbo e Johnsen, prima del definitivo 4-2 firmato da Cassandro.
Si tratta della terza partita consecutiva nella quale il Palermo riesce a recuperare una situazione di svantaggio.
Era già successo nel pareggio di Avellino e nella vittoria per 2-1 contro il Padova.
Una continuità di reazione che dimostra personalità, maturità e fiducia nel proprio gioco.
Johnsen decisivo: quattro gol e cinque assist. Pohjanpalo entra nella storia
Anche le statistiche individuali raccontano il momento particolarmente positivo del Palermo.
Dennis Johnsen, con quattro reti e cinque assist, è indicato dal Corriere dello Sport come il giocatore più decisivo della Serie B in questo avvio di stagione.
Il norvegese si sta confermando un elemento fondamentale nello sviluppo offensivo della squadra, capace di incidere sia in fase realizzativa sia nella costruzione delle occasioni per i compagni.
Un traguardo storico arriva anche per Joel Pohjanpalo.
Con il gol segnato all’Empoli, il centravanti finlandese ha raggiunto quota 39 reti con la maglia del Palermo, entrando ufficialmente nella top ten dei migliori marcatori rosanero di sempre.
Pohjanpalo ha inoltre raggiunto Nestorovski al secondo posto nella classifica dei calciatori stranieri più prolifici nella storia del club.
Inzaghi cambia quattro giocatori insieme e passa alla difesa a tre
La partita di Empoli ha mostrato anche nuove soluzioni nella gestione tattica di Filippo Inzaghi.
Secondo Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, il tecnico ha introdotto due novità nella propria esperienza sulla panchina rosanero.
La prima riguarda le sostituzioni: per la prima volta ha effettuato quattro cambi contemporaneamente, inserendo Hernani, Estevez, Mazzitelli e Gabrielloni.
Le risposte sono state positive, con Gabrielloni protagonista dell’assist per la rete di Cassandro e Mazzitelli capace di esordire senza commettere particolari errori.
La seconda novità è arrivata nel finale, quando il Palermo conduceva per 3-2.
Inzaghi ha richiamato Johnsen, ma anziché inserire un altro esterno offensivo ha scelto Peda, modificando il sistema di gioco e passando alla difesa a tre.
Una decisione che conferma la capacità della squadra di adattarsi anche ad assetti differenti quando le circostanze lo richiedono.
Un Palermo dominante e capace di adattarsi
Il successo di Empoli rappresenta dunque molto più di una semplice vittoria in trasferta.
I 35 tiri, i 14 gol in campionato, la migliore partenza di sempre in Serie B e le tre rimonte consecutive raccontano una squadra che sta acquisendo una dimensione sempre più importante.
A questi numeri si aggiungono le prestazioni individuali di Johnsen e Pohjanpalo, la profondità della rosa e la possibilità di modificare il sistema tattico durante le partite.
Il Palermo di Inzaghi continua così a costruire il proprio percorso attraverso risultati, qualità offensiva e personalità, confermando le ambizioni di una formazione che vuole essere protagonista nella corsa alla promozione in Serie A.