Corriere dello Sport: “Palermo più fantasia. Coronado spento, Trajkovski poco incisivo: Tedino cambia”

Palermo, cercasi fantasia. E gli imputati principali al momento sono Igor Coronado e Alexsandar Trajkovski, i giocatori preposti a velocizzare la manovra e a dare qualcosa in più e che invece continuano ad apparire molto discontinui e troppo poco efficaci rispetto alle esigenze della squadra.

CAPACITÀ INVENTIVA. Paradossalmente, più che i 4 gol della batosta di Empoli, preoccupa l’involuzione di una fase offensiva che non può essere affidata al solo Nestorovski o al contributo, pur decisivo fi n qui, dei centrocampisti. Per caratteristiche, il Palermo è una squadra compassata cui Tedino ha fornito una ottima organizzazione collettiva e una solidità di fondo (sbriciolata da Caputo ad Empoli ma dopo 7 partite con una sola rete al passivo), che diventa però macchinosa e piatta a ridosso dell’area avversaria. Il compito di inventare qualcosa e creare condizioni per far gol toccherebbe soprattutto (non solo) ai brevilinei capaci di saltare l’uomo e andare alla conclusione. A maggior ragione nel periodo di assenza di Rispoli, che con la sua forza sulle fasce costituiva una delle maggior fonti di pericolosità. Ma Coronado e soprattutto Trajkovski stanno giocando a intermittenza per le necessità di una squadra che vuole vincere il campionato. I numeri sono alterni come le loro prestazioni: Coronado ha prodotto 2 gol (al Trapani ne ha fatti 19 in due anni), anche se ha fornito 8 assist, Trajkovski ha segnato tre volte, ma neppure ora che ha recuperato una maglia da titolare con continuità, andando in campo dal 1′ nelle ultime 8 partite, appare realmente decisivo. Il problema dei rispettivi ruoli (Coronado è arretrato da trequartista ad interno) sembra secondario: sono due giocatori di fantasia che ora non si accendono a sufficienza.

CAMBIAMENTI? Su questi dati e più in generale sulla condizione della squadra, Tedino riflette. La seconda fase del torneo, con l’accelerazione di Frosinone ed Empoli, impone uno scatto anche al Palermo. Che deve cercare più concretezza senza però smarrire la propria identità o mettere in discussione gli equilibri difensivi che fin qui, Empoli a parte, hanno funzionato. Per esempio, già prima della disfatta di venerdì, era capitato di dominare in trasferta senza raccogliere a sufficienza (Cesena), di “fare” la partita ma con eccessiva leziosità e pochi tiri in porta (Spezia), di aver bisogno di un episodio per sbloccare le gare (Salernitana e Brescia) per poi vincere soffrendo fino alla fine. Se il mercato ha aggiunto il solo Moreo come arma per cambiare qualcosa nel gioco, la panchina può offrire soluzioni interessanti, come Gnahoré, in grande condizione anche al Castellani, e Murawski, fuori dai titolari da ben 7 turni. Con questa settimana “lunga” a disposizione (col Foggia lunedì 12), Tedino avrà più tempo per lavorare e valutare. A cominciare dalla ripresa degli allenamenti fissata per oggi e da cui si attende una delle notizie principali: il recupero di Rispoli dopo l’infortunio e la sua disponibilità per la prossima gara interna”. Questo ciò che si legge sull’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport”.

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Redazione Ilovepalermocalcio