Il Palermo si gode una versione completamente nuova di Dennis Johnsen. Il calciatore arrivato dalla Cremonese all’inizio dello scorso febbraio sembra lontanissimo da quello visto nella seconda parte della passata stagione: gol, assist e prestazioni di spessore stanno trasformando il norvegese in uno dei protagonisti principali dell’avvio rosanero.
Come sottolinea Antonio La Rosa sul Corriere dello Sport, dopo il trasferimento a titolo definitivo e la firma fino al 2029 Johnsen aveva faticato a incidere, anche a causa di un periodo di stop per infortunio. Il bilancio della seconda parte dello scorso campionato si era fermato a un gol e un assist in 15 presenze, al netto di qualche lampo.
La fiducia di Inzaghi e la svolta
Il cambiamento ha radici precise. Antonio La Rosa sul Corriere dello Sport individua il momento della svolta nel periodo successivo all’eliminazione del Palermo dai playoff. Filippo Inzaghi, annunciando l’intenzione di modificare il sistema di gioco, indicò Johnsen come uno dei punti fermi del nuovo progetto tecnico.
Un attestato di fiducia determinante per un giocatore che ha bisogno di sentire la considerazione dell’allenatore per riuscire a esprimersi al massimo. Inzaghi ha saputo trovare le corde giuste, mettendo il classe 1998 nelle condizioni psicologiche e tattiche ideali per mostrare il proprio potenziale.
Il 4-2-3-1 esalta infatti le qualità di Johnsen, utilizzato da esterno offensivo sulla sinistra all’interno di un Palermo che punta sull’estro e sulla fantasia dei propri interpreti.
Quattro gol e sei assist
I numeri raccontano meglio di qualsiasi altra cosa l’impatto avuto dal norvegese. Nelle sette partite ufficiali disputate finora dal Palermo, Johnsen ha partecipato costantemente alla produzione offensiva della squadra.
Come evidenzia ancora Antonio La Rosa sul Corriere dello Sport, il numero 17 ha già messo insieme quattro gol e sei assist, incidendo su buona parte delle 17 reti complessivamente realizzate dai rosanero.
Il suo contributo è arrivato già nelle due gare di Coppa Italia contro Lecce e Mantova, nelle quali ha collezionato un gol — entrando dalla panchina contro i virgiliani — e due assist.
Ancora più evidente l’impronta lasciata in campionato. Nelle prime cinque giornate Johnsen è sempre entrato in almeno un’azione decisiva: gol-vittoria contro la Juve Stabia, rete e assist ad Arezzo, un assist contro la Sampdoria, il gol dell’1-1 entrando dalla panchina ad Avellino e due assist contro il Padova.
È il miglior avvio di stagione del norvegese da quando gioca in Italia e le sue prestazioni stanno contribuendo a illuminare il primato solitario del Palermo.
Esperienza da promozione
Johnsen appare oggi più sicuro e concreto. Restano margini di crescita, soprattutto nella continuità durante l’arco della partita e nella gestione di qualche preziosismo che può creare difficoltà alla squadra quando perde il possesso, ma le sue qualità tecniche consentono al Palermo di avere un giocatore capace di cambiare gli equilibri con una singola giocata.
C’è infine un altro elemento che Antonio La Rosa sul Corriere dello Sport considera importante nella corsa dei rosanero: Johnsen conosce già la strada che porta in Serie A.
Il norvegese ha infatti conquistato due promozioni nella massima categoria, una con il Venezia e una con la Cremonese. Un bagaglio di esperienza che, insieme alla qualità mostrata in questo avvio di stagione, può diventare un’altra risorsa importante per il Palermo di Inzaghi.