Il Palermo scopre una delle sue armi più importanti: la profondità della rosa. La vittoria per 4-2 sul campo dell’Empoli ha confermato non soltanto la forza offensiva della formazione di Filippo Inzaghi, ma anche la possibilità di cambiare diversi interpreti senza perdere qualità. Come sottolinea Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, il tecnico rosanero può contare su alternative di valore praticamente in ogni reparto, una caratteristica destinata a diventare fondamentale nei prossimi impegni di campionato.
La dimostrazione è arrivata proprio al Castellani, quando Inzaghi, a dieci minuti dalla fine, ha sostituito contemporaneamente l’intero centrocampo titolare. Fuori Segre, Ranocchia e Palumbo, dentro Mazzitelli, Estevez ed Hernani, con Gabrielloni inserito al posto di Pohjanpalo. Cambi effettuati per gestire il risultato senza rinunciare alla spinta offensiva, tanto che Mazzitelli si è subito proposto in area prima del quarto gol firmato da Cassandro.
Come evidenzia Vannini sulle pagine del Corriere dello Sport, la duttilità tattica si accompagna alla qualità degli interpreti. È proprio sulla costruzione di una panchina competitiva che Inzaghi e il direttore sportivo Carlo Osti hanno lavorato durante l’estate, individuando nelle alternative uno degli aspetti da migliorare rispetto alla passata stagione. La profondità dell’organico è tale che a Empoli è rimasto a disposizione anche Claudio Gomes.
Finora Inzaghi ha privilegiato a centrocampo la coppia Segre-Ranocchia, già abituata a lavorare insieme soprattutto nella fase di non possesso, con Palumbo libero di muoversi in diverse zone del campo. Tuttavia, secondo Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, gli ingressi dalla panchina hanno dimostrato che le alternative possono garantire continuità al sistema di gioco senza modificarne l’identità.
La ricchezza dell’organico sarà particolarmente utile nelle prossime settimane. Il Palermo dovrà affrontare cinque partite ravvicinate prima della sosta di metà novembre e il turnover potrebbe coinvolgere soprattutto il centrocampo. In questo senso, il debutto di Mazzitelli rappresenta un passaggio importante per permettere al giocatore di ritrovare il ritmo partita.
Non mancano neppure le possibili variazioni tattiche. Con pochi esterni attualmente disponibili, Inzaghi valuta soluzioni differenti, compreso il ritorno al 3-5-2 attraverso l’inserimento di un difensore al posto di un attaccante. Un sistema già conosciuto dalla squadra e applicabile anche grazie alla duttilità di Vavassori, capace di giocare sia da esterno sia da punta.
Intanto, come riferisce Vannini sul Corriere dello Sport, al Palermo CFA di Torretta è ripresa la preparazione in vista della seconda trasferta consecutiva, quella contro il Mantova, diventata uno scontro diretto ai vertici della classifica. Sul fronte degli infortunati resta da valutare il recupero di Federico Barba, mentre Mattia Perin è tornato disponibile.
Inzaghi si prepara dunque al big match con una certezza in più: poter cambiare uomini e soluzioni senza rinunciare alla qualità, sfruttando una panchina che può rivelarsi decisiva nella corsa alla promozione.