Nel rush conclusivo della stagione, Pippo Inzaghi sa di non poter contare soltanto sui titolarissimi. Come sottolinea Antonio La Rosa sul Corriere dello Sport, il Palermo si avvicina alle ultime sei giornate con la consapevolezza che anche chi finora ha trovato meno spazio può diventare decisivo. Antonio La Rosa, sul Corriere dello Sport, mette in evidenza proprio questo aspetto: la profondità della rosa rosanero può rivelarsi una leva fondamentale nella corsa finale.
La vittoria di Padova, in questo senso, ha dato indicazioni precise. Antonio La Rosa sul Corriere dello Sport evidenzia come Inzaghi abbia lanciato segnali chiari già nelle scelte iniziali, puntando dall’inizio su Rui Modesto, e poi a gara in corso, affidandosi a Giovane e Vasic. Antonio La Rosa, sul Corriere dello Sport, spiega come queste decisioni raccontino bene la filosofia del tecnico: non conta il nome, ma la fame, la condizione fisica e la voglia di incidere.
Giovane e Vasic rappresentano così una linfa nuova da immettere nel finale di campionato. Il primo si sta ritagliando considerazione grazie all’impegno quotidiano e alla sua duttilità, potendo essere impiegato in più ruoli tra fascia e centrocampo. Il secondo, invece, a Padova ha dato segnali incoraggianti, mostrando di poter diventare una soluzione credibile nelle rotazioni. Antonio La Rosa sul Corriere dello Sport sottolinea come proprio questi profili possano mettere Inzaghi nelle condizioni di valutare soluzioni alternative anche dal primo minuto.
C’è poi il tema della sosta, che può diventare un alleato prezioso. Per chi ha bisogno di crescere ancora dentro i meccanismi della squadra, questi giorni di lavoro rappresentano un’occasione importante. Antonio La Rosa, sul Corriere dello Sport, pone l’attenzione in particolare su Johnsen, che potrà sfruttare questo periodo per completare il proprio inserimento e valorizzare meglio le sue qualità offensive.
Occhi puntati anche su Corona. Con Pohjanpalo impegnato in nazionale, l’attaccante palermitano classe 2004 avrà la possibilità di mettersi in mostra e confermare la fiducia ricevuta dal tecnico. Inzaghi, infatti, vuole tenere tutti coinvolti e pronti, perché nel finale ogni energia fresca può trasformarsi in un’arma decisiva.
Il Palermo, dunque, non cerca soltanto conferme dai suoi uomini simbolo, ma anche risposte forti dalle seconde linee. Perché la promozione, diretta o passando dagli spareggi, si costruisce anche così: con una rosa viva, affamata e pronta a dare tutto fino all’ultimo metro.