Il Palermo crolla al “Ceravolo” e si complica terribilmente la corsa verso la finale playoff di Serie B. Nel suo commento sulle colonne del Corriere dello Sport, Tullio Calzone racconta una serata amarissima per la squadra di Pippo Inzaghi, travolta dall’intensità, dall’organizzazione e dalla qualità del Catanzaro di Alberto Aquilani.
Secondo Tullio Calzone sul Corriere dello Sport, il successo dei giallorossi è tutt’altro che casuale. Il Catanzaro ha confermato ancora una volta la solidità di un progetto capace di raggiungere i playoff per il terzo anno consecutivo, pur cambiando guida tecnica. E proprio Aquilani viene esaltato dal Corriere dello Sport come uno degli allenatori emergenti più interessanti del panorama italiano.
La gara si mette subito in salita per il Palermo. Bastano infatti pochi secondi a Pietro Iemmello per colpire una difesa rosanero apparsa fragile e disordinata, soprattutto in assenza del leader difensivo Bani. Tullio Calzone, nel suo approfondimento per il Corriere dello Sport, sottolinea come il Palermo non sia mai realmente riuscito a entrare in partita, lasciando completamente il controllo del match alla formazione calabrese.
Il Catanzaro domina sul piano tattico e mentale. Ancora Iemmello firma il raddoppio, prima del definitivo colpo inflitto da Liberali, bravo a sfruttare una nuova disattenzione della retroguardia rosanero e a battere Joronen sul secondo palo. Il Corriere dello Sport evidenzia come la squadra di Aquilani abbia disputato un primo tempo praticamente perfetto, facendo esplodere di entusiasmo il “Ceravolo”.
Nel commento firmato da Tullio Calzone per il Corriere dello Sport, viene esaltata soprattutto la tenuta mentale del Catanzaro, arricchito dai giovani talenti valorizzati dal ds Polito e gestiti con intelligenza da Aquilani nel corso della stagione.
Adesso il Palermo è chiamato a una vera impresa nella semifinale di ritorno al “Barbera”. La squadra di Inzaghi dovrà almeno replicare il passivo per continuare a inseguire il sogno promozione, ma servirà un atteggiamento completamente diverso rispetto a quello mostrato al “Ceravolo”.
Il Corriere dello Sport sottolinea come i rosanero abbiano pagato a caro prezzo le disattenzioni difensive sulle palle inattive e una prestazione offensiva troppo sterile. L’unico vero squillo del Palermo è arrivato con la traversa colpita da Rui Modesto, troppo poco però per impensierire realmente il Catanzaro.
Secondo Tullio Calzone sul Corriere dello Sport, per riaprire la semifinale serviranno il miglior Palermo e soprattutto un Pohjanpalo “spietato”, capace di trascinare una città intera verso una rimonta che oggi appare complicatissima ma non ancora impossibile.