Il Palermo continua a correre e consolida il primato in Serie B. Il successo per 2-1 contro la Carrarese regala alla squadra di Filippo Inzaghi la quarta vittoria consecutiva, un risultato che in campionato mancava dal 2014, quando i rosanero di Giuseppe Iachini dominarono il torneo cadetto conquistando la promozione in Serie A. Una vittoria sofferta, arrivata grazie alla qualità dei singoli e alla capacità di reagire nei momenti più complicati.
Come evidenzia Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, il Palermo ha ormai imparato a convivere con le difficoltà delle partite. La squadra alterna momenti di calcio brillante a qualche amnesia, ma riesce a trovare le risorse necessarie per conquistare i tre punti. Intanto il Renzo Barbera si conferma un autentico fortino: i rosanero non perdono e non restano a secco di gol in casa dal 28 ottobre 2025, quando il Monza si impose per 3-0.
La Carrarese, nonostante la sconfitta, ha disputato una partita coraggiosa. La formazione di Guido Pagliuca, costretto a seguire la gara dalla tribuna per squalifica, ha messo in difficoltà il Palermo soprattutto nelle fasi iniziali. I toscani hanno colpito due legni con conclusioni deviate di Braunöder e Parlanti, mentre Perin è stato decisivo con una grande parata sul colpo di testa di Ruggeri.
Hernani protagonista, Johnsen non perdona
Secondo l’analisi di Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, l’organizzazione della Carrarese ha funzionato soprattutto grazie alla densità a centrocampo, con Martini incaricato di limitare Ranocchia e Abiuso unico riferimento offensivo. Quando però il Palermo ha cominciato a trovare i propri giocatori di maggiore qualità, gli equilibri sono cambiati.
A prendersi la scena è stato Hernani, schierato titolare per l’assenza di Palumbo. Il brasiliano ha prima sfiorato il gol su punizione, poi ha costruito il vantaggio con una giocata sulla corsia sinistra, servendo a Johnsen un pallone da spingere in rete. Per il norvegese si tratta del quinto centro in campionato, al quale si aggiunge quello realizzato in Coppa Italia.
Il Palermo ha avuto le occasioni per chiudere la partita, ma non è riuscito a sfruttarle. Pizzignacco si è opposto a Vavassori, mentre la Carrarese ha trovato nuova energia attraverso le sostituzioni. Marconi, entrato all’intervallo, ha creato diversi pericoli prima di partecipare all’azione del pareggio: su un lancio di Schiavi, ha superato Cassandro e servito Rubino per l’1-1.
Vavassori ancora decisivo, Inzaghi cambia assetto
Come sottolinea Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, il Palermo ha avuto il merito di reagire immediatamente al pareggio, tornando a spingere con decisione nella metà campo avversaria. Ancora una volta è stato Hernani ad avviare l’azione decisiva: il brasiliano ha servito Pohjanpalo e, sul pallone rimasto in area dopo il tiro del finlandese, Vavassori si è avventato firmando il definitivo 2-1.
Per il giovane attaccante si tratta della seconda partita casalinga consecutiva decisa da un suo gol, dopo la vittoria contro il Padova. Un altro contributo fondamentale per una squadra che continua a trovare protagonisti diversi nei momenti decisivi.
Nel finale Inzaghi ha modificato l’assetto passando alla difesa a tre, inserendo anche Bani, ancora alle prese con il tutore al dito dopo l’intervento alla mano. Prezioso pure il lavoro di Gabrielloni, capace di tenere il pallone nella metà campo avversaria e alleggerire la pressione.
Il dato più significativo, conclude Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, resta il rendimento interno del Palermo: soltanto vittorie al Renzo Barbera dall’inizio della stagione, con oltre 31 mila spettatori presenti anche sotto la pioggia per accompagnare la squadra verso un altro successo.
Quattro vittorie consecutive, un anno senza sconfitte casalinghe e una classifica che continua a sorridere. Il Palermo di Inzaghi non è sempre spettacolare, ma ha imparato a vincere anche soffrendo.