Quarantacinque partite consecutive in campionato senza saltare neppure un minuto. Tommaso Augello è diventato uno degli insostituibili del Palermo, garantendo continuità, spinta e solidità sulla corsia sinistra. Numeri impressionanti quelli evidenziati da Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, che raccontano quanto il numero 3 sia diventato centrale nel progetto rosanero.
Da quando veste la maglia del Palermo, Augello è sempre stato presente: soltanto otto sostituzioni e un ingresso dalla panchina, avvenuto nella scorsa stagione contro il Catanzaro durante la regular season. A queste vanno aggiunte altre tre presenze in Coppa Italia.
Come sottolinea Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, l’unica partita nella quale Augello non è sceso in campo in questo periodo è stata quella di Coppa Italia del 3 settembre contro il Mantova. Anche in quell’occasione era comunque a disposizione, ma è rimasto in panchina per lasciare spazio al giovane Bozzolan. Per il momento, però, il laterale non sembra avere bisogno di fermarsi.
Augello padrone della fascia sinistra
Neppure il cambio di modulo ha modificato il rendimento del numero 3. Dal ruolo di quinto di centrocampo Augello è passato a quello di difensore più tradizionale, continuando però a essere il padrone della corsia mancina.
La sua forza sta soprattutto nella capacità di incidere in entrambe le fasi. Quando il Palermo attacca, Augello accompagna l’azione, trova lo spazio sull’esterno e mette palloni invitanti in area. Quando invece bisogna difendere, riesce a contenere l’avversario diretto e a effettuare le diagonali necessarie nelle situazioni in cui i rosanero perdono il possesso.
Paolo Vannini sul Corriere dello Sport mette in evidenza proprio questa doppia dimensione del suo gioco: alla versione più offensiva e veloce del laterale si accompagna infatti un contributo difensivo altrettanto importante.
Le rimesse laterali diventano un’arma
C’è poi una caratteristica che sta rappresentando un vero e proprio bonus per la squadra di Filippo Inzaghi: le rimesse laterali.
Il Palermo, con un lavoro particolarmente accurato sulle palle inattive, ha già segnato sei volte in questa stagione partendo da una rimessa con le mani, affidata nella maggior parte dei casi proprio ad Augello.
Anche quando non è stato lui a batterla, il numero 3 è riuscito a diventare protagonista. Ad Arezzo, nel recupero, la rimessa è stata infatti eseguita da Cassandro, ma Augello si è fatto trovare pronto al limite dell’area trovando il tiro al volo vincente.
Dentro l’80% dei gol del Palermo
Il dato forse più significativo riguarda però la partecipazione alle reti della squadra. Statisticamente ad Augello è stato assegnato finora un solo assist diretto, quello per Strefezza nella rete che sbloccò la partita contro la Sampdoria.
Il numero degli assist, però, racconta soltanto una parte del suo impatto. Secondo quanto riportato da Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, Augello è infatti entrato nell’azione dell’80% delle reti realizzate dal Palermo.
Una presenza costante nella costruzione delle azioni decisive che, unita alla continuità di rendimento e alle quarantacinque partite consecutive disputate in campionato, gli ha permesso di conquistare rapidamente anche il pubblico rosanero.
Palermo, ancora lavoro a Torretta
Intanto la squadra ha sostenuto un altro allenamento al CFA di Torretta, svolgendo anche una sgambatura a tutto campo.
Nel pomeriggio, invece, alla Biblioteca Centrale di via Vittorio Emanuele è prevista la chiusura della mostra fotografica dedicata ai 125 anni del Palermo, alla presenza di una rappresentanza di studenti di liceo classico.