Il Palermo entra nella settimana decisiva dei playoff con un’incognita pesante legata alle condizioni di Antonio Palumbo. Come racconta Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, l’attenzione dello staff rosanero è tutta rivolta all’andata della semifinale contro il Catanzaro, ma le condizioni del fantasista tengono in apprensione ambiente e tifosi.
Secondo quanto riportato da Paolo Vannini sulle colonne del Corriere dello Sport, dopo la qualificazione dei calabresi il gruppo guidato da Inzaghi ha iniziato a preparare la sfida con valutazioni tattiche sempre più mirate. I precedenti stagionali raccontano di una doppia sfida equilibrata: il Catanzaro di Aquilani inflisse ai rosanero la prima sconfitta stagionale a ottobre, ma al Barbera il Palermo ha poi risposto imponendosi 3-2 in rimonta nell’ultima gara casalinga della regular season.
La vera preoccupazione, però, riguarda Antonio Palumbo. Come evidenzia ancora Paolo Vannini nel suo approfondimento per il Corriere dello Sport, il numero 5 rosanero si è fermato dopo aver riportato un “trauma contusivo toraco-costale e un trauma distorsivo del ginocchio” durante una seduta di allenamento. Un problema che si aggiunge a una situazione fisica già delicata, considerando che il trequartista convive da tempo con fastidi al ginocchio.
Il Corriere dello Sport, attraverso il racconto di Paolo Vannini, sottolinea come il giocatore sia già stato sottoposto ad accertamenti diagnostici. Le prossime ore saranno decisive per capire l’entità dell’infortunio, ma la sensazione è che la sua presenza domenica al “Ceravolo” sia fortemente a rischio.
Considerando la ravvicinata successione delle gare playoff, Inzaghi potrebbe decidere di non correre rischi inutili. L’obiettivo dello staff medico e tecnico sarebbe infatti quello di recuperare Palumbo almeno per la semifinale di ritorno, in programma mercoledì 20 maggio al Barbera.
Sul piano tattico, Paolo Vannini sul Corriere dello Sport riferisce che i primi esperimenti provati da Inzaghi vedrebbero Le Douaron e Gyasi agire alle spalle di Pohjanpalo. Resta però viva anche l’alternativa Giovane, soluzione che potrebbe garantire maggiore imprevedibilità offensiva.
Capitolo difesa: Bani continua il proprio lavoro differenziato e resta da monitorare. In caso di forfait, le alternative naturali restano Peda e Magnani per completare il reparto arretrato rosanero.