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Corriere dello Sport: “Palermo a Nedelcearu nel “bunker” ritrovato”

L’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” si sofferma su Nedelcearu tornato ad essere un “bunker” in difesa.

Quasi un intero girone a guardare gli altri, poi una crescita graduale con 16 gare su 17 da titolare tanto da avere sovvertito gerarchie di reparto che sembravano inattaccabili e che con Mignani sono tornate in discussione.

E’ la parabola di Ionut Nedelcearu, il silenzioso difensore rumeno che aveva iniziato la stagione consapevole di non avere un posto assicurato per l’acquisto di un totem con Lucioni e che adesso è stato promosso nel trio di centrali su cui il nuovo tecnico vuole poggiare il recupero di una solidità indispensabile per una squadra che ha subito 48 gol, media precipitata negli ultimi due mesi in un settore che si stava pericolosamente abituando alle gaffe costate decine di punti.

Più che un rincalzo. Nedelcearu sapeva di dover recitare il ruolo di rincalzo importante, come serve ad una compagine che abbia le ambizioni del Palermo. Ha aspettato senza mai dare segnali di nervosismo, non ha ceduto alle facili sirene del mercato invernale, quando sarebbe stato facile salutare piuttosto che prendere polvere in panchina. Poi il serio problema muscolare di Lucioni gli ha nuovamente spalancato le porte della prima squadra e qui Ionut ha fatto il suo, contribuendo anche con due gol molto pesanti, entrambi di testa sugli sviluppi di un corner, contro Cremonese (la rete dell’1-1) e a Lecco, ad oggi ultimo successo pieno dei rosanero.

Al rientro di “zio Fabio”, sembrava destinato a tornare in panchina, invece Mignani gli ha dato fiducia dopo la gara di Cosenza in cui Nedelcearu era stato fra i migliori. Complice forse anche il momento non felicissimo di Ceccaroni e vincendo anche la ritrosia di molti allenatori che preferiscono utilizzare a sinistra uno specialista di piede mancino mentre il rumeno è destro. Ma in questo momento contano di più affidabilità e condizione e, soprattutto con Lucioni a fianco, Ionut si è meritato di far parte di una difesa a 3 incaricata di limitare i danni, badando molto alla praticità e poco all’estetica tanto che negli ultimi 180′ il Palermo ha subito gol solo su rigore.

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Redazione Ilovepalermocalcio