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Corriere dello Sport: “Mancini ricostruisce l’Italia: tornano Oriali e Zola, resta aperto il nodo vice”

La nuova era della Nazionale prende forma giorno dopo giorno. Come racconta Edmondo Pinna sul Corriere dello Sport, la riorganizzazione del Club Italia è già iniziata negli uffici della FIGC, dove Roberto Mancini, Claudio Ranieri e Giovanni Malagò hanno avviato le prime riunioni operative per definire l’assetto della struttura azzurra e pianificare il lavoro che coinvolgerà anche le Nazionali giovanili.

Secondo Edmondo Pinna sul Corriere dello Sport, tra le prime decisioni c’è il ritorno di Gabriele “Lele” Oriali, destinato a ricongiungersi con Roberto Mancini dopo le esperienze condivise all’Inter e nella Nazionale campione d’Europa. Reduce dall’ultima stagione al Napoli con Antonio Conte, Oriali riprenderà il ruolo di team manager, pur mantenendo quella funzione di raccordo tra commissario tecnico, squadra e Federazione che negli anni è andata ben oltre l’incarico formale.


A confermare indirettamente il ritorno di Oriali è stato anche Giovanni Malagò. «Oriali? Dovete chiedere a Mancini. Penso torni, ma è giusto chiedere al mister perché spetta a lui», ha dichiarato il presidente federale, parole che, come sottolinea il Corriere dello Sport, vengono interpretate come una conferma ormai imminente.

Tra le novità più attese c’è anche Gianfranco Zola. Come spiega Edmondo Pinna sul Corriere dello Sport, l’ex fantasista è destinato a ricoprire il ruolo di capo delegazione della Nazionale, raccogliendo l’eredità lasciata negli anni da figure come Gigi Riva, Gianluca Vialli e Gianluigi Buffon.

Il suo incarico, però, potrebbe essere ancora più ampio. Zola continuerebbe infatti a svolgere il ruolo di vicepresidente vicario della Lega Pro e diventerebbe anche supervisore delle Nazionali giovanili, lavorando al fianco del coordinatore Maurizio Viscidi. Una scelta che si inserisce nel progetto di valorizzazione dei giovani promosso proprio dall’ex numero 10 con la cosiddetta “Riforma Zola”, destinata a entrare in vigore dalla prossima stagione.

Il progetto punta a trasformare la Serie C nel principale bacino di crescita del calcio italiano, prevedendo la presenza obbligatoria di almeno sei giocatori cresciuti nei vivai (nati dal 2004) in ogni rosa, con un incremento progressivo negli anni successivi fino a sette e otto elementi, oltre al limite massimo di otto calciatori in prestito provenienti da Serie A, Serie B o campionati esteri.

Anche sulla posizione di Zola è intervenuto Malagò, senza però sbilanciarsi definitivamente. «Zola capo delegazione? Sbagliato dire sì, sbagliato dire no. È una persona che darebbe un valore aggiunto e ha fatto un grande lavoro in Lega Pro con il progetto giovani». Per il Corriere dello Sport, l’ufficialità potrebbe arrivare già nelle prossime ore.

Resta invece ancora da definire il ruolo di vice commissario tecnico. Come evidenzia Edmondo Pinna sul Corriere dello Sport, alcune certezze nello staff di Roberto Mancini già esistono: Massimo Maccarone sarà collaboratore tecnico, mentre Claudio Roccati tornerà come preparatore dei portieri dopo aver già ricoperto il ruolo di coordinatore dei preparatori azzurri.

Per il posto di vice, invece, la corsa resta aperta. Roberto Mancini avrebbe già avviato i primi contatti e tra i candidati figurano Leonardo Bonucci, già inserito nello staff tecnico della Nazionale, e Alberto Bollini, attuale commissario tecnico dell’Italia Under 19, che era stato individuato per lo stesso ruolo già nel 2023 prima del cambio di scenario.

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Redazione Ilovepalermocalcio