Corriere dello Sport: “La rabbia di Palermo illusa e abbandonata. Albanese denuncia tentata truffa?”

L’edizione odierna del “Corriere dello Sport” parla di una Palermo ferita e abbandonata, con la rabbia dei tifosi esplosa dopo le annate di Zamparini che ha trascinato il club nel baratro. Da Dybala, alle promozioni sfumate nelle ultime stagioni. Manca solo una comunicazione ufficiale per sbattere la quinta città d’Italia e il suo intero patrimonio in serie D. Forse potrebbe essere una rinascita, senza il peso ingombrante del passato. Ieri è stata un’altra giornata di tensione, vissuta con il presidio dei tifosi davanti allo stadio Barbera. Il patron Tuttolomondo però, si trovava a Roma, mentre in sede c’erano il presidente Albanese, il dg Lucchesi e l’ad Bergamo. Lo stesso Albanese è sceso per spiegare la situazione: «Il consiglio era già in programma – ha sostenuto Albanese – per preparare il budget da inviare in Figc; a questo punto abbiamo chiesto alla proprietà di verificare tramite estratti conto tutti i pagamenti prospettati. Già abbiamo l’evidenza certificata nei verbali di uscite per oltre 6 mln di euro, adesso attendiamo». Albanese pare aver preso le distanze: «Entro 12 ore avremo risposte concrete, in base a quelle valuterò come comportarmi». Lucchesi  e Bergamo sono poi andati via da una porta secondaria per evitare il contatto con i tifosi. Oggi in città è attesa la società di controllo Deloitte, per verificare i pagamenti. Intanto il sindaco Orlando ha convocato una conferenza stampa per le ore 15:30. Le ipotesi per il futuro del Palermo in caso di ripartenza dalla serie D, portano il nome di Mirri, insieme all’ex Sagramola,  e di Massimo Ferrero.  Il balletto della fideiussione sta diventando l’ennesimo autogol. Dalle altezzose certezze mostrate da Tuttolomondo in conferenza stampa, alla supposizione di una truffa. Nuova dirigenza quantomeno sprovveduta su un aspetto che era noto a tutti fosse così importante. Ieri uno degli intermediari dell’operazione, Alessandro Toscano, ha sostenuto che la richiesta è arrivata il 20 giugno (tardi rispetto alle scadenze) e incompleta nella documentazione. Albanese ha precisato che la storia della fideiussione, motivo principale dei problemi di iscrizione del Palermo, ha profili diversi e seguirà eventualmente la strada di una denuncia per tentata truffa. La sottilissima speranza del presidente è legata al fatto che ogni altro pagamento fatto corrisponda a quanto richiesto dalla Figc. Nel frattempo però c’è anche il dubbio sull’effettiva corresponsione degli stipendi ai tesserati che non risultano ancora arrivati ai destinatari: solo una questione di tempo dato che il bonifico è stato ordinato il 24?

 

 

 

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Redazione Ilovepalermocalcio