ROMA – Non ha avuto nemmeno il tempo di metabolizzare l’errore di San Siro. Federico La Penna, direttore di gara di Inter-Juve, il giorno dopo la sfida lo ha trascorso a riordinare pensieri e, soprattutto, a raccogliere materiale per sporgere denuncia alla Polizia Postale. Come racconta Edmondo Pinna sul Corriere dello Sport, le minacce ricevute via social hanno superato ogni limite.
Frasi pesanti, inaccettabili, alcune con espliciti riferimenti alla morte. «Ti sparo», «ti ammazzo», «sappiamo dove abiti»: parole documentate e destinate a finire in un fascicolo. La priorità, per l’arbitro della sezione Roma 1, è stata la sicurezza della famiglia, moglie e due figlie piccole. Non a caso, riferisce ancora Edmondo Pinna sul Corriere dello Sport, a lui e ai suoi cari è stato consigliato di restare in casa.
Inter-Juve colpisce ancora. Era già accaduto con Orsato ai tempi del caso Pjanic, ricorda Edmondo Pinna sul Corriere dello Sport. E ora la storia si ripete. L’episodio incriminato è quello del rosso a Kalulu e del mancato secondo giallo a Bastoni per simulazione: una decisione che ha inevitabilmente inciso sulla gara, ma che – sottolineano dai vertici arbitrali – si inserisce in un contesto di errori complessivi, come quelli di Di Gregorio sull’autogol di Cambiaso e di Dimarco davanti alla porta bianconera.
Rocchi si è mosso subito. Il designatore aveva scelto La Penna per il derby d’Italia considerandolo il migliore disponibile, una designazione che – osserva Edmondo Pinna sul Corriere dello Sport – rappresentava anche una risposta indiretta a chi aveva criticato la scelta. Ora il numero uno della CAN ha due opzioni: fermarlo per consentirgli di ritrovare serenità oppure rimandarlo subito in campo nel prossimo turno.
Sul fronte disciplinare, la vicenda non si chiude qui. Il duro confronto nel tunnel tra La Penna e l’amministratore delegato Comolli, con l’intervento di Chiellini e Spalletti, è finito nei referti arbitrali e in quello della Procura federale. Le immagini hanno fatto il giro del web, ma soprattutto sono state annotate dagli ispettori federali presenti allo stadio.
Il referto dell’arbitro si annuncia corposo e, come evidenzia ancora Edmondo Pinna sul Corriere dello Sport, le dichiarazioni post gara potrebbero aggravare la posizione dei dirigenti coinvolti. Il Giudice Sportivo è atteso ora a decisioni che si preannunciano pesanti.
Nel frattempo resta l’aspetto più inquietante: un errore tecnico trasformato in bersaglio personale. E una partita che, ancora una volta, lascia strascichi ben oltre il novantesimo.