Nicolò Zaniolo lascia il ritiro della Nazionale e torna all’Udinese. L’attaccante non sarà a disposizione di Roberto Mancini per la sfida contro la Turchia e, dopo le valutazioni effettuate dallo staff azzurro, è stata esclusa anche la possibilità di provare a recuperarlo per le successive partite di Parigi e Bologna. Intanto il commissario tecnico prepara una profonda rivoluzione nell’undici iniziale: potrebbero esserci sei o sette cambi rispetto alla formazione schierata contro il Belgio.
Come scrive Fabrizio Patania sul Corriere dello Sport, Zaniolo ieri mattina non è sceso in campo all’Acqua Acetosa per la seduta riservata ai giocatori rimasti in panchina o in tribuna contro il Belgio. Per lui soltanto fisioterapia e lavoro differenziato.
Zaniolo torna all’Udinese
Il segnale era chiaro: Zaniolo non sarebbe stato disponibile contro la Turchia. Successivamente, nel ritiro dell’hotel Parco dei Principi, sono state effettuate ulteriori valutazioni sulla possibilità di recuperarlo per gli ultimi due appuntamenti, ma Mancini ha preferito riconsegnarlo all’Udinese senza correre altri rischi.
La convocazione era già arrivata dopo un periodo complicato. Zaniolo era rimasto fermo per circa un mese a causa di un problema muscolare e prima della sosta aveva disputato soltanto 45 minuti.
Mancini lo aveva comunque inserito all’ultimo momento nella lista dei 34 convocati, anche per la carenza di ali naturali nel suo 4-3-3. Nelle idee iniziali del ct, Zaniolo e Vergara rappresentavano due possibili soluzioni sulla fascia destra contro il Belgio, ma entrambi sono poi finiti in tribuna.
Secondo Fabrizio Patania sul Corriere dello Sport, Zaniolo ha accusato un nuovo problema proprio durante il tentativo di recuperare per la prima partita. Giovedì era ancora in ballottaggio con Cambiaghi, provato per quattro giorni consecutivi sulla destra durante gli allenamenti di Coverciano.
Cambiaghi convince, ma resta il problema degli esterni
Cambiaghi è stato uno dei migliori dell’Italia all’Olimpico, creando tre occasioni da gol. Resta da capire se Mancini deciderà di confermarlo, ma la scarsità di esterni offensivi rappresenta uno dei principali problemi della nuova Nazionale.
Anche Zaniolo, del resto, da un paio d’anni non viene utilizzato stabilmente come ala, muovendosi prevalentemente da seconda punta o trequartista.
Mancini si trova quindi a ricostruire partendo da una base differente e da un livello più basso rispetto alla Nazionale lasciata nel 2023, con pochi leader e diversi ruoli ancora da coprire.
Bastoni torna, Scalvini verso una maglia
Uno dei reparti destinati a cambiare maggiormente è la difesa. Fabrizio Patania sul Corriere dello Sport ricorda come anche Gattuso avesse individuato le difficoltà del reparto, scegliendo le due punte centrali e passando alla difesa a tre dopo aver inizialmente provato il 4-4-2.
Contro la Turchia tornerà Alessandro Bastoni, che ha scontato la squalifica e dovrebbe riprendersi un posto al centro della difesa. La soluzione più probabile lo vede in coppia con Scalvini.
Sulla fascia destra sembra invece molto probabile l’avvicendamento tra Di Lorenzo e Kayode, mentre Calafiori dovrebbe essere confermato. Mancini potrebbe quindi cambiare tre componenti su quattro del reparto arretrato.
Lo staff azzurro ha dedicato una lunga riunione all’analisi degli errori commessi contro il Belgio prima di iniziare a concentrarsi sulla trasferta in Turchia, partita già importante nella corsa al terzo posto del girone.
Mancini prepara 6-7 cambi
Il turnover potrebbe essere consistente. Mancini starebbe pensando a sei o sette novità nell’undici titolare.
A centrocampo è piaciuto l’ingresso di Doumbia, che si candida seriamente a partire dall’inizio. Anche Frattesi ha possibilità di trovare spazio.
Almeno uno tra Barella e Tonali dovrebbe riposare e non viene esclusa la possibilità che restino fuori entrambi. Nelle ultime prove Mancini ha utilizzato Mandragora in regia, mentre Fagioli rappresenta una soluzione per aumentare la qualità del palleggio.
Kean può tornare centravanti
Novità possibili anche davanti. Kean potrebbe essere schierato questa volta da centravanti, anche se resta aperta l’ipotesi Scamacca al centro dell’attacco con Moise ancora utilizzato sulla destra.
Gli altri posti del tridente dovrebbero essere assegnati attraverso il ballottaggio tra Cambiaghi, Raspadori, Maldini e Vergara.
Come riferisce ancora Fabrizio Patania sul Corriere dello Sport, gli azzurri partiranno questa mattina da Roma con un volo charter. La rifinitura è prevista in serata nello stadio del Bursaspor. Il presidente Malagò raggiungerà invece la Nazionale a ridosso della partita.
Dopo il ko con il Belgio, Mancini prepara dunque una Nazionale profondamente rinnovata. La prima certezza è l’assenza di Zaniolo; la seconda è che contro la Turchia ci sarà spazio per un ampio turnover.