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Corriere dello Sport: “Italia verso lo spareggio Mondiale, l’arma è l’attacco: Gattuso punta sul doppio 9”

C’è un motivo per guardare con fiducia alla sfida contro l’Irlanda del Nord: l’attacco azzurro. Come racconta Fabrizio Patania sul Corriere dello Sport, la Nazionale ha ritrovato una forza offensiva che ribalta la tradizione storica italiana.

Secondo quanto evidenzia Fabrizio Patania sul Corriere dello Sport, Kean, Retegui e Pio Esposito rappresentano oggi un reparto capace di trascinare l’Italia verso il Mondiale. Un cambiamento significativo per una squadra che, al contrario, mostra fragilità difensive ma una sorprendente capacità realizzativa.


Gattuso ha scelto una strada chiara sin dall’inizio del suo percorso: due centravanti. Una scelta coraggiosa ma coerente con la storia azzurra, come sottolinea Fabrizio Patania sul Corriere dello Sport, che richiama le coppie offensive del passato, da Rossi-Graziani fino a Toni-Del Piero.

I numeri confermano il momento positivo: miglior attacco tra le non qualificate con 21 gol, di cui 15 firmati dal quartetto offensivo. Dati che, come riporta Fabrizio Patania sul Corriere dello Sport, certificano la centralità del reparto avanzato nel progetto tecnico.

Il protagonista atteso è Moise Kean. «Aspettando Kean», scrive Fabrizio Patania sul Corriere dello Sport, sottolineando come il centravanti abbia gestito le ultime settimane per arrivare al meglio ai playoff. I suoi numeri in azzurro sono impressionanti: 11 gol in 24 presenze, con una media realizzativa tra le migliori nella storia della Nazionale.

Accanto a lui, Retegui garantisce continuità e peso offensivo. L’attaccante, reduce da una stagione prolifica, rappresenta un riferimento costante per il gioco offensivo. In alternativa, pronto Pio Esposito, già autore di 3 gol in 5 presenze, profilo in crescita e sempre più determinante.

Come evidenzia Fabrizio Patania sul Corriere dello Sport, il piano gara appare chiaro: sfruttare ampiezza e cross, affidandosi a esterni come Politano e Dimarco per rifornire le punte. Un calcio diretto, efficace, che punta a scardinare la difesa nordirlandese.

L’Italia si presenta così all’appuntamento decisivo con una nuova identità: meno difesa, più gol. E con la convinzione che, questa volta, l’attacco possa essere la chiave per tornare al Mondiale.

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Redazione Ilovepalermocalcio