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Corriere dello Sport: “Italia, la notte delle conferme: Mancini cambia contro la Turchia e punta al terzo posto”

Adesso servono conferme. Dopo i segnali incoraggianti arrivati tra Bursa e Parigi, l’Italia torna in campo questa sera al Dall’Ara di Bologna contro la Turchia con l’obiettivo di dimostrare che la ripartenza avviata sotto la guida di Roberto Mancini può trasformarsi in qualcosa di concreto. Una vittoria porterebbe gli azzurri a quota sette punti, blindando il terzo posto nel girone e mantenendo aperta la corsa con Francia e Belgio.

Come racconta Fabrizio Patania sul Corriere dello Sport, gli ultimi 180 minuti hanno restituito l’immagine di una Nazionale finalmente dotata di una precisa identità tattica. Il riferimento è il 4-3-3, con i terzini chiamati ad accompagnare l’azione e gli esterni offensivi pronti invece a ripiegare fino alla linea difensiva.


Nell’ultimo allenamento a Castel Debole, Mancini ha diretto personalmente i movimenti con il pallone tra i piedi, quasi tornando per qualche istante giocatore. E proprio Bologna rappresenta un luogo speciale nella carriera del ct.

Bologna, dove cominciò la storia di Mancini

Al Dall’Ara Roberto Mancini iniziò infatti la propria storia nel grande calcio. Era il 13 settembre 1981 quando Tarcisio Burgnich lo fece debuttare in Serie A contro il Cagliari: aveva meno di 17 anni ed entrò nel finale al posto di Giuliano Fiorini. Quella stagione si sarebbe conclusa con nove reti in trenta presenze.

Oggi Mancini prova a trasmettere la stessa fiducia ai giovani. Kayode, Romano, Doumbia e Vergara, insieme al ripescato Sebastiano Esposito, rappresentano alcuni dei volti nuovi su cui il commissario tecnico sta costruendo la sua seconda avventura azzurra.

Secondo Fabrizio Patania sul Corriere dello Sport, il turnover più consistente previsto contro la Turchia offrirà un’altra occasione proprio ai giocatori più giovani.

Italia, tanti cambi: Scamacca al centro dell’attacco

Mancini dovrebbe confermare il 4-3-3, ma cambiando diversi interpreti rispetto alla sfida con la Francia.

Davanti a Donnarumma, la linea difensiva dovrebbe essere composta da Di Lorenzo, Gianluca Mancini, Bastoni e Ruggeri. A centrocampo spazio a Barella, Romano e Doumbia.

Molte novità anche davanti. Scamacca è indicato come centravanti, con Vergara sulla destra e Cambiaghi sulla corsia opposta.

Probabile formazione Italia (4-3-3): Donnarumma; Di Lorenzo, G. Mancini, Bastoni, Ruggeri; Barella, Romano, Doumbia; Vergara, Scamacca, Cambiaghi. Ct: R. Mancini.

A disposizione: Carnesecchi, Vicario, Scalvini, Calafiori, Kayode, Fagioli, Frattesi, Tonali, P. Esposito, S. Esposito, Maldini, Zoma.

Altri: Pessina, Ghilardi, Kouadio, Coppola, Ricci, Mandragora.

Indisponibili: Dimarco, Cristante, Zaniolo, Raspadori, Kean.

Turchia senza Yilmaz e Arda Güler

Attenzione, però, a considerare la partita già indirizzata. Fabrizio Patania sul Corriere dello Sport sottolinea come la gara possa rappresentare una delle curve più insidiose dell’intero ciclo azzurro. L’Italia torna infatti in campo appena 72 ore dopo la partita dello Stade de France.

La Turchia arriva a Bologna fortemente rimaneggiata. Montella deve fare a meno di Yildiz e Calhanoglu e non potrà utilizzare neppure Arda Güler e Yilmaz, squalificati. Intorno al ct italiano resta inoltre un clima complicato, ma proprio questa situazione potrebbe provocare una reazione d’orgoglio della squadra.

La Turchia dovrebbe rispondere con lo stesso modulo.

Probabile formazione Turchia (4-3-3): Çakir; Kadioglu, Bardakci, Demiral, Çelik; Yuksek, Tiknaz, Aydin; Fakili, Gül, Akgun. Ct: Montella.

A disposizione: Sengezer, Bayindir, Kabak, Topçu, Kökçü, Aktürkoğlu, Elmali, Eskihaclaç, Tiknaz, Özcan, Kahveci, Uzun.

Squalificati: Arda Güler, Yilmaz.

Vincere per blindare il terzo posto

La posta in palio va oltre la singola serata. Mancini vuole tenere aperto fino a novembre il confronto con Belgio e Francia, quando l’Italia tornerà in campo per completare il girone e provare ad attaccare i quarti di Nations League.

Il primo traguardo, però, è mettere definitivamente al sicuro la permanenza in Lega A. Battere la Turchia significherebbe raggiungere sette punti, blindare il terzo posto e, secondo quanto riportato dal quotidiano, entrare tra le teste di serie per il sorteggio di Belfast verso le qualificazioni a Euro 2028.

La partita si disputa questa sera allo stadio Dall’Ara di Bologna alle 20.45, con diretta su Rai 1. Arbitra il polacco Marciniak, assistito da Listkiewicz e Kupsik. Quarto uomo Arys, al Var Lasyk e all’Avar Fahrndrich.

Il caso FIGC sullo sfondo

Sul percorso della nuova Nazionale resta infine la delicata situazione istituzionale della Federcalcio. Fabrizio Patania sul Corriere dello Sport collega la ripartenza tecnica degli azzurri alle tensioni che riguardano la presidenza federale di Giovanni Malagò e all’ipotesi di commissariamento.

Per Mancini e i suoi giocatori, però, adesso conta soprattutto il campo. Dopo le buone risposte offerte contro Turchia e Francia, Bologna deve dire se questa Italia può davvero cominciare a guardare con fiducia verso Euro 2028 e, più avanti, al ritorno al Mondiale nel 2030.

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Redazione Ilovepalermocalcio