Roberto Mancini torna prepotentemente al centro delle riflessioni sul futuro della Nazionale italiana. Secondo quanto raccontato da Fabrizio Patania sul Corriere dello Sport, l’ex commissario tecnico azzurro sarebbe nuovamente tra i candidati più credibili per raccogliere l’eredità della panchina dell’Italia dopo mesi di riflessioni federali e scenari ancora aperti.
Nel focus firmato da Fabrizio Patania per il Corriere dello Sport emerge chiaramente come il nome di Mancini abbia ripreso quota anche grazie ai recenti successi in Qatar con l’Al Sadd. La vittoria del campionato, celebrata mostrando la bandiera italiana, viene interpretata come un messaggio preciso: la voglia dell’ex ct di riavvicinarsi all’azzurro e cancellare definitivamente la ferita dell’addio maturato nell’estate 2023.
Fabrizio Patania, sulle colonne del Corriere dello Sport, ripercorre infatti il tormentato divorzio tra Mancini e la Figc, nato durante i giorni trascorsi a Mykonos e culminato con le dimissioni che aprirono le porte all’esperienza araba. Una scelta che, col passare dei mesi, lo stesso tecnico avrebbe ammesso di rimpiangere pubblicamente in più occasioni.
Nel pezzo del Corriere dello Sport firmato da Fabrizio Patania viene sottolineato anche come, già la scorsa estate, Mancini avesse sperato in un clamoroso ritorno dopo il tramonto dell’era Spalletti. In quel momento però Gravina e Buffon decisero di puntare su Gattuso, inizialmente destinato all’Under 21 prima dell’assegnazione della selezione giovanile a Baldini.
Il quadro della futura Nazionale, come racconta ancora Fabrizio Patania sul Corriere dello Sport, resta strettamente legato anche agli sviluppi politici e alle elezioni federali del prossimo 22 giugno. Giovanni Malagò starebbe valutando profili di grande esperienza e prestigio internazionale, con Massimiliano Allegri che rappresenterebbe un’altra candidatura autorevole per il ruolo di commissario tecnico.
Mancini, però, può contare su un curriculum pesantissimo in azzurro: l’Europeo conquistato a Wembley, due terzi posti in Nations League e soprattutto il record mondiale di 37 partite consecutive senza sconfitte, ancora imbattuto a livello di Nazionali. Un percorso che, secondo il Corriere dello Sport, potrebbe convincere la Federazione a riaprire concretamente il dossier.
L’ex ct, inoltre, avrebbe già manifestato disponibilità ad accettare un ingaggio più contenuto rispetto al passato pur di tornare alla guida dell’Italia. Il suo obiettivo resta quello di riportare gli azzurri al Mondiale, promessa fatta anni fa all’amico Gianluca Vialli e mai dimenticata.