ROMA – Sei o sette cambi per chiudere nel migliore dei modi il lungo ciclo della Nazionale. Dopo il pareggio di Parigi contro la Francia, Roberto Mancini prepara un’altra Italia per la sfida di domani sera contro la Turchia al Dall’Ara di Bologna. L’obiettivo è vincere, salire a quota sette punti e blindare il terzo posto nel girone di Nations League, continuando contemporaneamente la corsa con Francia e Belgio.
Come racconta Fabrizio Patania sul Corriere dello Sport, il risultato avrebbe un peso importante anche in prospettiva futura: il terzo posto consentirebbe all’Italia di mettere al sicuro l’ingresso tra le teste di serie in vista del sorteggio per le qualificazioni al prossimo Europeo, previsto il 6 dicembre a Belfast.
Mancini non vuole cali di tensione. Una vittoria permetterebbe agli azzurri di rendere inattaccabile il vantaggio sulla Turchia di Vincenzo Montella nelle ultime due giornate del girone.
Turnover dopo le fatiche di Parigi
La quarta e ultima partita di questo mini-ciclo presenta però diverse insidie. Il ritiro dura ormai da quindici giorni e tra Bursa e Parigi gli azzurri hanno consumato molte energie. Rispetto alla Turchia, inoltre, l’Italia dispone di un giorno in meno per recuperare.
La Nazionale ha raggiunto Bologna con un volo charter. I titolari dello Stade de France hanno riposato, mentre a Castel Debole hanno lavorato i calciatori rimasti in panchina a Parigi e gli otto arrivati dal centro tecnico di Coverciano. Ad assistere all’allenamento anche Raffaele Palladino, tecnico del Bologna.
Secondo Fabrizio Patania sul Corriere dello Sport, dopo le sole due modifiche effettuate nell’undici iniziale contro la Francia, Mancini è pronto stavolta a ricorrere a un turnover molto più consistente.
Ruggeri e Mancini verso una maglia
In difesa sono previste almeno due novità. Gianluca Mancini dovrebbe prendere il posto di Scalvini, mentre Matteo Ruggeri è candidato a sostituire Calafiori.
Bastoni potrebbe invece disputare la terza partita consecutiva. Possibile conferma anche per Kayode, a condizione che abbia recuperato completamente dalle fatiche precedenti. Freschezza e capacità atletiche giocano a favore del terzino del Brentford, mentre l’alternativa è Di Lorenzo.
Regia, ballottaggio Tonali-Fagioli
Più articolate le valutazioni a centrocampo. Sandro Tonali ha disputato tre partite consecutive ed è uscito stremato dopo 55 minuti contro la Francia. Se le condizioni lo permetteranno, potrebbe però giocare ancora.
L’alternativa principale è Nicolò Fagioli, che a Parigi ha terminato la partita da regista. Non è esclusa neppure una nuova opportunità per Romano, già utilizzato in quella posizione all’esordio contro il Belgio.
Fabrizio Patania sul Corriere dello Sport indica invece come praticamente certo il ritorno di Nicolò Barella. Per l’altra maglia il favorito è Frattesi, in ballottaggio con Doumbia. Mandragora e Ricci, finora, non sono stati utilizzati.
Kean da valutare, Cambiaghi scalpita
Il reparto offensivo resta il principale rebus del nuovo corso di Mancini. Pio Esposito ha giocato tre volte consecutive dal primo minuto: è affaticato, ma le sue condizioni non destano particolari preoccupazioni.
Più delicata la situazione di Moise Kean. L’attaccante ha stretto i denti contro la Francia e continua a convivere con un problema alla tibia che lo aveva già condizionato a Zenica e successivamente a Firenze. Dopo essere stato risparmiato a Bursa, il suo recupero dovrà essere valutato nelle prossime ore.
Se Kean non dovesse farcela, Scamacca potrebbe entrare in ballottaggio con Pio Esposito.
Restano poi da assegnare le due corsie offensive. Tre giocatori si contendono due posti. Vergara, protagonista di un buon ingresso a Parigi, potrebbe partire titolare per la prima volta.
Sulla sinistra, invece, è Nicolò Cambiaghi a partire in vantaggio. Per l’attaccante sarebbe una partita speciale al Dall’Ara: Mancini gli ha evitato la trasferta francese e la sua maggiore freschezza potrebbe risultare decisiva nella scelta.
Come sottolinea Fabrizio Patania sul Corriere dello Sport, attenzione anche a Sebastiano Esposito, tra i migliori dell’Italia contro la Francia e capace di adattarsi su entrambe le fasce. Più indietro nelle gerarchie Daniel Maldini.
Dopo la vittoria in Turchia e il convincente pareggio ottenuto in Francia, Mancini vuole dunque un altro passo avanti. Cambieranno molti interpreti, ma non l’obiettivo: battere la Turchia, salire a sette punti e mettere al sicuro il terzo posto.