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Corriere dello Sport: “Italia, anno folle in panchina: ora tocca a Baldini. Mancini resta in pole per il futuro”

Un anno, quattro commissari tecnici e una Nazionale ancora alla ricerca di stabilità dopo il fallimento mondiale. Il calcio italiano continua a vivere una fase di profonda transizione e adesso toccherà a Silvio Baldini guidare temporaneamente gli azzurri nelle prossime amichevoli contro Lussemburgo e Grecia.

Nel focus pubblicato dal Corriere dello Sport viene raccontata la nuova fase della Nazionale italiana dopo mesi di cambiamenti e tensioni interne. Baldini, nominato commissario tecnico ad interim da Gabriele Gravina, guiderà una selezione fortemente improntata sui giovani talenti italiani, con l’aggiunta di un leader esperto come Gigio Donnarumma.


Il Corriere dello Sport sottolinea come la nuova Italia si radunerà a Coverciano con regole severe e un clima di forte responsabilità dopo il traumatico percorso che ha portato all’esclusione dal Mondiale.

Per Silvio Baldini si tratta di una straordinaria occasione personale. Soltanto un anno fa, come ricorda il Corriere dello Sport, il tecnico di Massa stava preparando i playoff promozione di Serie C poi vinti con il Pescara.

Nel racconto del Corriere dello Sport viene ripercorsa anche la turbolenta successione sulla panchina azzurra. Dopo Luciano Spalletti, reduce dal flop mondiale e ora alla Juventus, la Nazionale era stata affidata a Gennaro Gattuso, impegnato nel percorso conclusosi ai rigori contro la Bosnia a Zenica. Oggi Ringhio è pronto a iniziare la sua nuova avventura sulla panchina della Lazio.

Secondo il Corriere dello Sport, il nuovo presidente federale che verrà eletto il 22 giugno dovrà poi scegliere il commissario tecnico definitivo della Nazionale. In pole resta Roberto Mancini, davanti ai nomi di Antonio Conte e Massimiliano Allegri.

Nel pezzo viene citata anche la disponibilità di Claudio Ranieri, che avrebbe manifestato apertura verso una possibile esperienza in azzurro dopo aver già rifiutato un anno fa.

Il Corriere dello Sport definisce questa fase come una vera “centrifuga” del calcio italiano, tra cambi di allenatori, rivoluzioni tecniche e necessità di rilancio del movimento.

Tra i convocati della nuova Giovane Italia spiccano diversi talenti emergenti del panorama nazionale, tra cui il giallorosso del Catanzaro Costantino Favasuli, oltre a Camarda, Pisilli, Pio Esposito, Ndour e Koleosho.

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Redazione Ilovepalermocalcio