Una promozione costruita a suon di record. Il Benevento 2019/20 di Filippo Inzaghi ha lasciato un segno profondo nella storia della Serie B, battendo o eguagliando numerosi primati nonostante le tre sconfitte arrivate nelle ultime sette giornate, quando il salto in Serie A era già stato conquistato.
Come sottolinea il Corriere dello Sport, la squadra guidata da Inzaghi concluse il campionato con 86 punti, frutto di 26 vittorie, 8 pareggi e 4 sconfitte, sfiorando il rendimento dell’Ascoli 1977/78, che terminò con 26 successi, 9 pareggi e appena 3 ko. Nell’era dei tre punti, comunque, nessuna squadra è riuscita a fare meglio del Benevento.
Anche il dato relativo alle vittorie certifica la portata di quella stagione. Il Corriere dello Sport ricorda infatti come, con 26 successi, Inzaghi abbia eguagliato proprio l’Ascoli.
Straordinario anche il rendimento lontano da casa. Il Benevento conquistò 12 vittorie nelle 19 trasferte, riuscendo inoltre a mettere insieme una serie di otto successi esterni consecutivi: un’impresa che, come evidenzia il Corriere dello Sport, era riuscita soltanto al Palermo nella stagione 2013/14.
Numeri da primato anche nel distacco accumulato sulle inseguitrici. Al termine delle 38 giornate, il Benevento chiuse con 18 punti di vantaggio sul Crotone secondo e 25 sullo Spezia terzo, che successivamente conquistò la promozione attraverso i playoff. Inzaghi superò così i precedenti margini di +14 e +18 fatti registrare dal Palermo nel 2013/14.
La formazione giallorossa stabilì inoltre il record del girone d’andata, concluso a 46 punti, davanti ai 45 del Sassuolo 2012/13 e ai 44 della Juventus allenata da Didier Deschamps nel 2006/07.
Il Corriere dello Sport ricorda infine un altro primato: il Benevento conquistò aritmeticamente la Serie A con sette giornate d’anticipo, eguagliando quanto realizzato dall’Ascoli nel 1977/78.
Quella del 2019/20 rappresentò la prima promozione in Serie A da allenatore per Filippo Inzaghi, traguardo poi bissato nella stagione 2024/25 alla guida del Pisa.