Pep Guardiola lascia il Manchester City dopo dieci stagioni che hanno riscritto la storia del club e del calcio inglese. L’annuncio ufficiale è arrivato in conferenza stampa, con il tecnico catalano che ha confermato l’addio ai Citizens al termine di un ciclo irripetibile fatto di trofei, record e rivoluzioni tattiche.
Nel racconto firmato da Giorgio Capodaglio sul Corriere dello Sport emerge tutta l’emozione di Guardiola nel momento dell’addio. «È stata l’esperienza della mia vita», ha dichiarato l’allenatore spagnolo, visibilmente coinvolto dopo l’ultima stagione alla guida del City.
Secondo quanto riportato da Giorgio Capodaglio per il Corriere dello Sport, la notizia era già filtrata nei giorni precedenti alla trasferta di Bournemouth, ma Guardiola aveva inizialmente smentito, anche perché non aveva ancora comunicato la decisione alla squadra. «Il mio discorso ai giocatori è stato un disastro, ero più nervoso che mai», ha ammesso il tecnico.
Nel focus del Corriere dello Sport firmato da Giorgio Capodaglio, Guardiola ha spiegato come alla base della scelta ci sia soprattutto un logoramento mentale ed emotivo. «Non sento più l’energia necessaria per combattere ogni tre giorni su tutti i fronti e trasmettere ciò che serve ai giocatori».
L’allenatore catalano ha paragonato le proprie sensazioni a quelle vissute da Jürgen Klopp al momento dell’addio al Liverpool. «Bisogna avere sempre energia e passione. Le ho avute da quando ero bambino, ma sento che per il futuro mi stanno mancando».
Secondo Giorgio Capodaglio sulle colonne del Corriere dello Sport, Guardiola ha voluto essere sincero con sé stesso, con il club e con tutto l’ambiente City. «Credo che anche per loro sia arrivato il momento giusto per un cambiamento e per andare avanti con facce nuove».
L’eredità lasciata dal tecnico spagnolo è gigantesca. In dieci anni il Manchester City ha conquistato sei Premier League, tre FA Cup, cinque Coppe di Lega, tre Community Shield, una Champions League, una Supercoppa Europea e un Mondiale per Club, trasformandosi nella squadra dominante del calcio inglese.
Il Corriere dello Sport sottolinea inoltre come Guardiola abbia cambiato radicalmente anche la percezione internazionale del Manchester City, cancellando definitivamente il ruolo di “vicini rumorosi” del Manchester United evocato anni fa da Sir Alex Ferguson. Proprio l’ex manager scozzese è stato tra i primi a congratularsi telefonicamente con il tecnico catalano.
Il City ha deciso inoltre di omaggiare Guardiola intitolandogli il nuovo settore dell’Etihad Stadium, tributo simbolico a quello che viene considerato il più grande allenatore della storia del club.
Sul futuro, però, Guardiola non vuole ancora sbilanciarsi. Le voci che lo accostano alla Nazionale italiana continuano a circolare, ma il tecnico pensa soltanto a fermarsi. «Ho bisogno di respirare e rilassarmi», ha spiegato.
Per il post Guardiola, invece, il Manchester City sembra pronto a puntare su Enzo Maresca, collaboratore del tecnico spagnolo negli ultimi anni e profilo individuato per raccogliere un’eredità pesantissima.