Corriere dello Sport: “Gravina si dimette: elezioni il 22 giugno, ora il calcio davanti alle proprie responsabilità”
Il calcio italiano entra in una nuova fase, ma le responsabilità restano condivise. Come sottolinea Fabrizio Patania sul Corriere dello Sport, le dimissioni di Gravina rappresentano un passaggio inevitabile dopo anni difficili, ma non possono cancellare le responsabilità diffuse tra istituzioni sportive e politiche.
Secondo Fabrizio Patania sul Corriere dello Sport, il fallimento della Nazionale è il risultato di un lungo percorso segnato da errori strutturali, interrotto solo dal ciclo Mancini, capace di conquistare l’Europeo e stabilire il record di imbattibilità. Un’eccezione in un contesto complesso, rapidamente dimenticata.
Come evidenzia Fabrizio Patania sul Corriere dello Sport, le dimissioni sono diventate ufficiali nel pomeriggio, con elezioni fissate per il 22 giugno a Roma. Una data scelta per garantire continuità amministrativa e permettere alla nuova governance di gestire le iscrizioni ai campionati.
Sempre Fabrizio Patania sul Corriere dello Sport riporta le parole dello stesso Gravina: «Dopo tanti anni c’è grande amarezza ma anche serenità… La mia scelta era già convinta e meditata». Un passaggio che chiude un ciclo iniziato con un consenso quasi plebiscitario.
Il quadro resta però complesso. Come sottolinea ancora Fabrizio Patania sul Corriere dello Sport, dal punto di vista tecnico-giuridico non è prevista una vera reggenza, anche se si fa strada l’ipotesi di una soluzione in continuità. Intanto si attendono candidature, anche esterne, con possibili spinte politiche.
Il passo indietro evita il commissariamento, scenario che sarebbe potuto diventare concreto in assenza di candidature solide entro i termini previsti. Ma il nodo resta quello delle riforme: settore giovanile, format dei campionati, costi del lavoro e rapporto con la Serie A.
Gravina, nel frattempo, manterrà il ruolo in UEFA e si prepara a rilanciare il tema degli ostacoli normativi che, a suo dire, hanno frenato la rifondazione del sistema calcio.
Il futuro della FIGC si giocherà ora nelle prossime settimane. Ma, come evidenzia Fabrizio Patania sul Corriere dello Sport, la vera sfida sarà andare oltre il cambio al vertice e affrontare una crisi strutturale che non può essere risolta con un solo passo indietro.
