Il fischio finale apre una ferita profonda, ma non scuote immediatamente la guida federale. Gabriele Gravina, come racconta Edmondo Pinna sul Corriere dello Sport, non intende fare passi indietro nell’immediato dopo l’eliminazione dell’Italia. «Volevamo dare una gioia ai nostri tifosi», afferma con voce segnata, riportato dal Corriere dello Sport nel pezzo firmato da Edmondo Pinna.
Il presidente della Figc, come evidenzia il Corriere dello Sport attraverso Edmondo Pinna, rimanda ogni decisione alla sede istituzionale: «C’è una sede deputata, il Consiglio Federale, le valutazioni politiche le faremo la prossima settimana, le faremo noi al nostro interno». E sulle possibili dimissioni è chiaro: «Me le chiedono spesso ultimamente. Ma certe valutazioni spettano di diritto al Consiglio Federale».
Nel racconto del Corriere dello Sport, Edmondo Pinna sottolinea come Gravina abbia voluto difendere il gruppo squadra e lo staff tecnico, chiedendo continuità: «Gli ho chiesto di rimanere alla guida di questi ragazzi», riferendosi a Gattuso e Buffon. Un segnale di fiducia, nonostante il risultato.
Non manca un passaggio sull’arbitraggio. Come riportato dal Corriere dello Sport e da Edmondo Pinna, Gravina esprime dubbi senza entrare nello scontro diretto: «Ci sono state alcune decisioni, alcune scelte che ci hanno lasciato qualche perplessità… in una gara del genere meritava una soluzione differente». Tuttavia, il presidente non cerca alibi: «Abbiamo avuto tre palle gol chiarissime, non siamo riusciti a chiudere la partita, questo fa la differenza».
Il punto centrale, però, è più ampio. Edmondo Pinna sul Corriere dello Sport riporta la riflessione più pesante di Gravina: «Qui c’è un mondo che va ridisegnato in maniera completamente diversa, siamo in una crisi profonda». Una crisi che, secondo il numero uno federale, richiede interventi strutturali e anche politici: «Servono delle modifiche alle quali la politica deve partecipare… bisogna cambiare certe regole, siamo ingessati».
Il Corriere dello Sport, nel contributo di Edmondo Pinna, evidenzia come la posizione di Gravina resti comunque appesa alle valutazioni del Consiglio Federale, nonostante il forte consenso ricevuto in passato. Ma il peso della terza esclusione consecutiva dal Mondiale potrebbe cambiare gli equilibri.
L’Italia resta fuori, la Bosnia vola negli Stati Uniti. E come sottolinea Edmondo Pinna sul Corriere dello Sport, si apre ora un’attesa lunghissima, quasi insostenibile: quattro anni ancora, che diventano sedici senza Mondiale. Un’eternità che pesa sul presente e sul futuro del calcio italiano.